Il candidato sindaco interviene per chiede spiegazioni sulla festa in corso presso la stazione ferroviaria

“Una Festa dell’Unità camuffata? Ne ha tutta l’aria, ma neppure sui nomi c’è omogeneità. ‘Russi in Festa o Eco Festa o Festa dell’Unità’? Si mettano d’accordo almeno su quello che organizzano e lo facciano bene, senza installare cartelli e cartelloni dove non possono stare, appesi precariamente alle alberature che costeggiano le strade o sui pali della luce e della segnaletica stradale. Il Codice della Strada, all’articolo 23, parla chiaro” dichiara in una nota il candidato sindaco Andrea Flamigni, della lista Russi Libera e Sicura.

“Emergono, dunque, non pochi interrogativi su chi abbia autorizzato l’installazione degli impianti e in base a quale criterio sia stato concesso l’utilizzo del portale sulla via Faentina Nord in corrispondenza del sistema rotatorio con via Europa e via Di Vittorio. Salta agli occhi, comunque, il senso di impunità degli organizzatori – prosegue Flamigni -. Sembra, infatti, che la manifestazione abbia, per così dire, carattere privato e non sia patrocinata dal Comune di Russi, per cui c’è davvero da chiedersi i motivi per cui tante inosservanze di norme e regole stiano passando quasi sotto silenzio. Dopo alcune opportune segnalazioni alcuni cartelloni sono stati tolti, ma ci aspettiamo altre verifiche. Al di là dell’aspetto regolamentare e normativo, c’è comunque la questione di una festa (di fatto) di partito che viene presentata come qualcosa di diverso. Un’ambiguità che la dice lunga sulle scarse certezze e l’inconsistenza politica del Pd”.