Il primo presenterà il suo saggio “Romagna misteriosa. Storie e leggende di mare e di costa”, il secondo reciterà poesie e testi dialettali

Nell’ambito del ciclo “Libri e autori in piazza” in svolgimento a RUSSI (RA), Piazza Dante, col patrocinio del Comune di Russi, MERCOLEDI 19 GIUGNO alle ore 21.15 saranno di scena ERALDO BALDINI e GIUSEPPE BELLOSI.  Il primo presenterà il suo saggio “Romagna misteriosa. Storie e leggende di mare e di costa”, ed. Il Ponte Vecchio. Il secondo, oltre a condurre la presentazione, interverrà con la recita di poesie e testi dialettali sull’argomento (da Lorenzo Stecchetti e altri).

Durante tutta la serata sarà possibile usufruire dei servizi di bar, gelateria, enoteca del Bar Centrale e di ristorazione di Delithia; sarà inoltre presente il banco della Libreria LibriMi. Per prenotazioni e informazioni, tel. 338-5813937 o 0544-583219.

Il libro

Non si conoscono molti elementi relativi alla cultura marinara e portolotta della Romagna, perché essa è sempre stata considerata minoritaria e marginale, all’interno di un contesto regionale caratterizzato da prevalenti attività e culture contadine. Al di là di ciò, la gente di mare conduceva un’esistenza in cui i pericoli e le insidie erano forti e frequenti, e questo portava con sé preoccupazioni, timori e di conseguenza un immaginario e un bagaglio narrativo e folklorico particolari. Il mare rappresentava, per la mentalità, l’immaginario e la cultura del passato, un «altrove» non solo materiale e naturale, ma anche mitico, sacro, enigmatico; una dimensione dalle infinite e arcane potenzialità e connotazioni, travalicanti le geografie del prosaico e del conosciuto. È dal mare che nei miti, nelle storie e leggende, nella religiosità delle genti costiere, comprese le nostre, si raccontava fossero giunti a riva segni e prodigi, colonizzatori e fondatori, santi e reliquie, elementi del soprannaturale e del magico, che poi entravano a far parte della specificità e del vanto delle comunità litoranee, della loro storia, del loro tessuto devozionale, del loro blasone sia sacro che profano. Allo stesso tempo, fra realtà e narrazione, è frequente imbattersi in storie riguardanti terribili burrasche, pirati e corsari, fenomeni inspiegabili, vascelli fantasma, mostri marini e pesci straordinari, visioni ed esperienze inconsuete, pericoli veri e terrori fantastici. Né mancano tradizioni e ritualità che hanno il mare come scenario o come principale protagonista. Un universo poco conosciuto e affascinante che in questo libro viene per la prima volta, relativamente alla Romagna, indagato e raccontato ampiamente e nel suo insieme.