Molti utenti dei social indignati per l’invito del sindaco ad iscriversi ad un gruppo locale che si definisce apartitico anche se non lo è

“Inviti sui social ad iscriversi ad un gruppo locale che si definisce apartitico sono giunti, in queste settimane, a diversi abitanti di Russi. Peccato che di apartitico non ci fosse nulla e che dando un’occhiata al profilo degli amministratori del gruppo sia emersa, a sorpresa, una verità sconcertante.

L’invito è arrivato direttamente dal primo cittadino, rigorosamente Pd. Cosa che ha fatto indignare moltissimi utenti dei social che ci hanno segnalato lo sconcerto di fronte a una così palese strumentalizzazione. E’ evidente che la buona prassi vorrebbe che il sindaco di una località, qualunque sia la sua appartenenza politica, una volta eletto, fosse super partes. Sindaco di tutti e non solo di chi lo ha votato. Solo in questo modo un amministratore può acquisire, davvero, credibilità e fiducia. Non pretendiamo tanto, ma da qui a fare propaganda partitica attiva ce ne passa. E’ da questi episodi, insomma, che risulta evidente come gli esponenti dem si considerino esenti dall’osservanza di certe regole e, comunque, sempre dalla parte della ragione. Ma il sindaco ha fatto male i conti. Il gruppo Lega per Russi si farà sentire forte e chiaro, pur dall’opposizione. Certi fatti, come quello denunciato, non dovranno più accadere. Se il primo cittadino vuol fare politica attiva per il proprio partito, può farlo dimettendosi dal ruolo di sindaco. Sicuramente Russi ne trarrà un beneficio”.
Lo afferma in una nota il capogruppo Lega per Russi, Andrea Flamigni.