Riceviamo e pubblichiamo: “Gentile redazione, mi trovo spesso a passare accanto al monumento, realizzato da Giò Pomodoro, in memoria della strage del Ponte dei Martiri, nella quale morirono partigiani e patrioti per mano nazifascista. Con mio grande sconcerto devo notare lo stato di abbandono in cui versa l’area. “Passi”, diciamo così, per gli aghi di pino e i cespugli… Ma fa male vedere le erbacce sulla base del monumento, cioè in una parte parte integrante dell’opera, poi rifiuti abbandonati, sportine, addirittura la gomma di una bicicletta appoggiata ad un albero… Ogni opera dedicata al ricordo merita rispetto, e questa in particolare: perché testimonia un estremo sacrificio. Tutto ciò a pochi giorni, il 25 agosto, dalla commemorazione ufficiale del 75esimo anniversario dell’eccidio: un momento importante, certo. Ma il ricordo andrebbe rinnovato ogni giorno: onorando i martiri anche attraverso il decoro della zona“.