Giulia Gibertoni

“Da 10 anni vari problemi hanno determinato la scomparsa di molte specie sensibili: urge sistema di programmazione livelli idrometrici”

Interrogazione alla Giunta in consiglio regionale da parte di Giulia Gibertoni (Misto), che ha illustrato accuratamente la situazione problematica delle oasi naturalistiche di Punte Alberete e Valle Mandriole, ultimi esempi di palude di acqua dolce, residui delle foreste paludose meridionali della Valle Padana.

La capogruppo ha portato il caso sul tavolo regionale, chiedendo all Giunta “se non ritenga opportuno e necessario provvedere definitivamente a un sistema che consenta una corretta e ottimale programmazione dei livelli idrometrici delle zone umide Punte Alberete e Valle Mandriole, nel ravennate, garantendo una migliore circolazione idraulica che eviti fenomeni di anossia e ristagno, già verificatisi ad autunno 2019”.

Una richiesta particolarmente chiara e circostanziata quella della consigliera modenese la quale ricorda in più passaggi della sua interrogazione l’estrema fragilità di questi ambienti di straordinaria importanza che da dieci anni sono oggetto di tali stati di alterazione dell’ecosistema, in particolare anossia e ristagno, da determinare gravi fenomeni di moria di animali.

Nonostante alcuni lavori effettuati anche di recente, il livello idrometrico della zona continua a presentare importanti deficit e questo determina uno scarso livello di ossigenazione delle acque. Ecco perché in questo atto Gibertoni sollecita la Regione per “acquisire una concessione specifica autonoma di presa per le acque ‘naturali’, ossia le acque di pioggia del bacino imbrifero del Lamone, che naturalmente defluiscono lungo il fiume, soprattutto in periodo tardo invernale”.