Pavone (foto di repertorio)

L’associazione C.L.A.M.A. si appella all’amministrazione comunale.

Riportiamo di seguito le parole con cui l’associazione C.L.A.M.A. chiede all’amministrazione comunale di organizzare un confronto con etologi e rappresentanti delle Associazioni animaliste per studiare un metodo ecologico e rispettoso degli animali per contrastare la consistente presenza di pavoni a Punta Marina.

“Ci risiamo.

Piccioni, cinghiali, gazze ladre, daini e orsi: periodicamente si alzano le lamentele per una specie o l’altra di animale, per i motivi più disparati. Dopo esserci indignati per le crudeltà del Trentino nei confronti degli orsi (leggete i rapporti degli ispettori del ministro dell’Ambiente sulle condizioni di detenzione degli esemplari catturati), anche la nostra città sembra non voler essere da meno.

Ora tocca ai pavoni di Punta Marina, rei di danneggiare qualche pianta e di non usare le toilettes. La plastica gettata nelle spiagge, gli schiamazzi, il traffico, sembrano non infastidire affatto i nostri concittadini. Ma i pavoni!

Invece di godere della bellezza di uno spettacolo così straordinario e di confrontarsi con esperti per migliorare la convivenza fra uomo ed animali, si pensa subito ad eliminare questi ultimi: i pavoni possono ritenersi fortunati, se per loro si paventano solo catture e prigionia.

L’associazione C.L.A.M.A. chiede all’amministrazione comunale di organizzare un confronto con etologi  e rappresentanti delle Associazioni animaliste per studiare un metodo ecologico e rispettoso degli animali per la soluzione del “problema”; a chi si nasconde dietro l’illusione che “i pavoni sono bellissimi, ma non nel mio giardino, e poi andranno a stare in un posto migliore”, riveliamo che la cattura di animali selvatici è sempre traumatica e può essere molto pericolosa, che i “parchi, agriturismi e fattorie didattiche” a cui l’Assessorato Ambiente intende cedere gli animali si rivelano molto spesso – e ne abbiamo avuto esperienza diretta – luoghi di sfruttamento e di costrizione, se non peggio, per i malcapitati animali. Per non parlare di zoo ed affini, che probabilmente sarebbero interessati ad accoglierli.

Infine, una domanda: anche i passerotti hanno la cattiva abitudine di cinguettare la mattina presto, i gatti liberi poi fanno i loro bisogni quando e dove gli scappano, i gabbiani non ne parliamo… a quale animale toccherà la prossima volta?”