Pala eolica (foto di repertorio)

Preoccupazioni per l’inquinamento visivo che potrebbe derivare dall’installazione delle turbine sulla costa ravennate

Si riaccende la discussione sul progetto del parco eolico nel mare Adriatico annunciato ad agosto da Saipem che prevedrebbe l’installazione di circa 56 turbine su fondazioni fisse sul fondo del mare in due siti differenti, il primo oltre le 8 miglia nautiche, il secondo oltre le 12 miglia dalla costa ravennate.

Dopo il secco “no” del sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, allo stesso progetto, molte le voci che si alzano per chiedere che Ravenna faccia lo stesso; tante le preoccupazioni per l’impatto ambientale che potrebbe avere questo progetto e per le conseguenze sull’economia del territorio, nella quale il turismo ha un ruolo rilevante, soprattutto per Ravenna. La città fa dell’arte, della cultura e della natura i cardini su cui poggia l’oasi che attira ogni anno così tante persone. Grande è quindi la preoccupazione per l’inquinamento visivo del progetto in mare, ritenuto invasivo per il bel paesaggio che, per ora, possiamo vantare.