Area ex-Amga (foto da Google Maps)

Realizzazione di un’area commerciale e vendita alimentare, interventi sulle antiche mura storiche, parcheggi, spazi pubblici e un edificio ad uso residenziale

Nella seduta di ieri (per chi volesse rivederla può clicca qui) il Consiglio comunale ha approvato la delibera, e la sua immediata eseguibilità, “Adozione piano di recupero ambito cs 02_ex Amga – Città storica in variante al 2° Poc località: Ravenna via Venezia via di Roma ditta: Officina del gas Srl” con la seguente votazione: 17 favorevoli (Pd, Pri, Italia Viva, Ama Ravenna, Art.1-Mdp) 3 contrari (Gruppo Misto, Ravenna in Comune) 8 astenuti (Gruppo Alberghini, Forza Italia, Lega Nord, La Pigna, CambieRà).

A presentare la delibera è stata l’assessora all’Urbanistica Federica Del Conte spiegando che il piano di recupero si pone una serie di obiettivi strategici per il centro storico, in primis la riqualificazione di un’area non fruibile da decenni e originariamente destinata ad officina del gas, che manterrà come ricordo dell’antico utilizzo il fabbricato di archeologia industriale con ciminiera che sarà destinato ad usi aggregativi. Sarà inoltre riqualificato il tracciato delle antiche mura storiche che attraversano l’area, con un progetto di interventi in connessione con porta Serrata e con il complessivo sistema murario, e con la realizzazione di un percorso ciclo pedonale. Il piano prevede la realizzazione di un fabbricato ad uso commerciale per 1400 metri di superficie e 400 metri di magazzino. Sarà realizzato anche un edificio ad uso residenziale di 1400 metri di superficie con accesso da via Venezia (la capacità edificatoria risulta ridotta di circa 1200 metri rispetto alla massima consentita). Saranno quindi realizzati interventi per migliorare la sicurezza dell’area di porta Serrata, tra i quali la rimozione dei posti auto in via di Roma e la loro nuova realizzazione nel parcheggio di Torre Umbratica. L’area dell’ex Amga per la prima volta sarà visibile e fruibile da tutti i lati a seguito della demolizione delle recinzioni esistenti. Due gli elementi di variante al 2° Poc vigente che il progetto propone: la destinazione della superficie ad usi di vendita alimentari e la possibilità di un unico spazio aperto attorno all’edificio storico e alle mura, senza alcun limite fisico di separazione delle aree a standard da quelle private di uso pubblico, per valorizzare al massimo la fruizione degli spazi pubblici.

Sono intervenuti nel dibattito: Alvaro Ancisi (Lista per Ravenna), Marco Turchetti (Pd), Marco Maiolini (Gruppo Misto), Chiara Francesconi (Pri).

Il gruppo Lista per Ravenna, pur favorevole alla riqualificazione di un’area degradata in centro città, ha evidenziato che si tratta di un progetto impattante e che non sarà risolto il problema della viabilità.

Il gruppo Pd ha spiegato che si tratta di un’operazione in linea con gli obiettivi di valorizzazione del centro e dei suoi punti nevralgici, che potrà rivitalizzare anche il tessuto economico circostante.

Il gruppo Misto ha espresso perplessità sulla richiesta di trasformare l’intera area commerciale in rivendita alimentare.

Il gruppo Pri ha sottolineato che il progetto potrà mettere a beneficio dei turisti servizi ma anche spazi verdi, di socialità e di progettualità, e portare un valore aggiunto all’area.