Altri 70 sono risultati intossicati. Ieri solo 7 anatidi, vivi in buone condizioni, sono stati recuperati

È proseguita anche ieri l’attività di monitoraggio delle operazioni di svuotamento della Valle Mandriole iniziata lo scorso 17 agosto per prevenire gli effetti della proliferazione del botulino nelle acque della zona naturale.

Anche ieri i volontari delle associazioni venatorie e delle associazioni ambientaliste, coordinati dagli agenti della sezione Zone Naturali della Polizia Locale hanno recuperato alcuni animali in difficoltà presenti. Si tratta di 7 anatidi vivi in buone condizioni che sono stati trasferiti al Centro di Recupero della Fauna Selvatica di Ca’ Ponticelle. Dall’inizio delle operazioni sono stati raccolti 143 animali, di cui 73 morti e 70 intossicati.

Continua intanto il deflusso delle acque nello scolo Rivalone, prestando particolare attenzione alle sacche d’acqua formatesi in relazione alla presenza di fauna ittica.

Ieri mattina rappresentanti del Comune e del Parco del Delta del Po hanno ringraziato tutti i volontari presenti per le attività di raccolta e soccorso dell’avifauna presente svolte assieme agli agenti della Polizia Locale.

Nella mattinata sono stati inoltre posizionati altri due cannoncini ad aria compressa per implementare l’attività di allontanamento degli uccelli in attesa che nell’area vengano ripristinate le condizioni ottimali.

Il numero molto basso degli uccelli rinvenuti ieri testimonia come le attività messe in atto siano state efficaci per scongiurare la sosta degli uccelli nella valle in corso di prosciugamento.

Nel corso del pomeriggio sono stati effettuati ulteriori campionamenti delle acque e del fondale, che saranno conferiti all’Istituto Zooprofilattico di Forlì per monitorare la presenza del botulino.