Fu tra i primi a promuovere le casse di espansione per la tutela dei centri abitati

Sabato 13 novembre alle 9.15 nel Salone estense della Rocca di Lugo, in piazza Martiri 1, ci sarà una conferenza dedicata all’ingegnere Alberto Dacome dal titolo “La tutela del territorio e dell’ambiente”.

I saluti introduttivi saranno affidati al sindaco di Lugo Davide Ranalli, Antonio Vincenzi (presidente del Consorzio di bonifica della Romagna occidentale), Carolina Dacome (figlia dell’ingegnere Alberto Dacome), e Irene Priolo (assessora all’Ambiente e Difesa del suolo della Regione Emilia-Romagna).

Seguiranno gli interventi di Osiride Guerrini, ricercatrice storica e saggista, Piero Mattarelli, già direttore generale del Consorzio per il Canale emiliano romagnolo, Mauro Bovoli, presidente del centro studi Romandiola, Daniele Dal Borgo, del Consorzio bonifica, ex collaboratore ing.Dacome, e Guido Tampieri, già assessore all’Ambiente della Regione Emilia-Romagna.

Alberto Dacome ha ricoperto il ruolo di direttore generale e direttore tecnico del Consorzio di bonifica della bassa pianura ravennate dal 1966 al 1987 e del subentrato Consorzio di bonifica della Romagna Occidentale dal 1988 al 1999. Sono stati 33 anni che hanno visto, grazie alla competenza tecnica e all’intuito progettuale dell’ingegner Dacome, la realizzazione di importantissime opere idrauliche che hanno migliorato in via permanente la sicurezza idraulica del territorio di competenza del Consorzio e hanno favorito, come nel caso delle opere irrigue, una trasformazione dell’assetto produttivo delle aree rurali nel segno dello sviluppo economico. Per citare solo alcuni esempi, all’ingegner Dacome si deve la progettazione delle opere di sistemazione idraulica del comparto Canal Vela, grazie alla quale all’inizio degli anni 2000 si è finalmente realizzata la separazione del reticolo di bonifica di acque basse da quello di acque alte, portando più di 5.000 ettari di terreni depressi da un sistema di scolo a gravità, che tanti problemi aveva creato in passato, a uno meccanico. All’ingegner Dacome si devono anche la progettazione delle opere di adeguamento dell’impianto idrovoro Sabbadina e della relativa rete scolante tributaria che raccoglie le acque di pioggia del nucleo abitato di Conselice. Contro alcuni pareri contrari, Dacome ha inoltre dato un contributo determinante nell’affermarsi della soluzione delle casse d’espansione per la prevenzione del rischio idraulico cagionato dalla disordinata espansione urbanistica del dopoguerra, che, fino all’avvento delle norme dei piani di bacino, non era mai stata accompagnata da un adeguamento del reticolo di scolo. Nell’impossibilità di un continuo aumento delle dimensioni dei canali di bonifica per evidenti limiti tecnico-economici, la cassa d’espansione si è rivelata l’opera idraulica più efficace a protezione dei centri abitati, per la capacità di contenere le portate in eccesso che si producono in occasione di eventi di pioggia intensa e restituirle ai canali di bonifica a emergenza cessata. Grazie all’impulso dell’ingegner Dacome, nel territorio della Romagna occidentale sono state finora realizzate tre casse d’espansione: quella per la laminazione delle piene del canale Gambellara realizzata in Comune di Massa Lombarda a protezione dell’abitato di Conselice, quella per la laminazione delle piene dello scolo Alfonsine a protezione dell’omonimo nucleo abitato in sinistra idraulica del torrente Senio e quella per la laminazione delle piene dello scolo Brignani vivo a protezione della zona sud-ovest dell’abitato di Lugo. Altre analoghe opere sono in corso di realizzazione e progettazione a cura del Consorzio.

All’intuito dell’ingegner Dacome e dell’allora direttore del servizio agrario Italo Succi, anch’egli recentemente scomparso, si deve anche lo schema di distribuzione irrigua in pressione a monte del Canale emiliano romagnolo, imperniato sulla realizzazione di centrali di pompaggio, condotte interrate di adduzione e distribuzione, vasche di accumulo e disconnessione e gruppi di consegna muniti di contatori. È grazie a queste opere che si è potuto mantenere nel comprensorio della Romagna Occidentale un assetto colturale a elevata Plv con conseguente indotto costituito dai centri di conferimento, stoccaggio, commercializzazione e trasformazione dei prodotti agricoli. Ma, visto dall’interno del Consorzio di bonifica, quello che più rimarrà di Alberto Dacome – per tutti l’Ingegnere senza ulteriori qualificazioni – è il ricordo della sua umanità, dell’autorevolezza data da una non comune competenza tecnica, del conversare brillante, di un naturale carisma, tutte doti che ne hanno fatto un autentico maestro per i suoi collaboratori che hanno saputo portare avanti l’attività del Consorzio lungo la traccia da lui segnata. Il Presidente, gli amministratori, i dirigenti e tutto il personale del Consorzio di bonifica della Romagna Occidentale rivolgono quindi un caloroso e commosso grazie all’ingegner Dacome.