Il parco di via Vicoli attuale a confine con la nuova area di ampliamento, incolta dal 2019, il cui dislivello sarà colmato

L’intervento di Ancisi (LpR)

Alvaro Ancisi (capogruppo di Lista per Ravenna – Polo civico popolare) interviene a proposito dell’approvazione del progetto esecutivo di aplimento e riqualificazione del parco di via Vicoli: “L’assessore comunale ai parchi ha comunicato che nei giorni scorsi la giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo di ampliamento e riqualificazione del parco di via Vicoli. È senz’altro una buona notizia, perché rappresenta il fattore decisivo per realizzare entro il 2022 quest’opera, assolutamente apprezzabile. Trova così conferma il comunicato di Lista per Ravenna del 9 settembre scorso che diede informazione dell’avvenuta approvazione del progetto di fattibilità in questi termini: aumento degli attuali 19 mila metri quadrati del parco, compresa l’area sgambamento cani da riallestire, con altri 12 mila metri; piantumazione di 90 alberi (scesi ora ad 82), come filtro per il traffico stradale esterno eccessivo; realizzazione di una pista ciclopedonale di raccordo con quella esistente, collegandola con la fermata bus e il passaggio pedonale di via Leopardi; spesa di 200 mila euro.

Planimetria del parco di via Vicoli (in giallo l’ampliamento)

Pare tuttavia doveroso offrire ai cittadini, su un tema accesamente discusso, il seguente oggettivo supplemento di informazione.

L’area di ampliamento, appartenente al Comune, è rimasta affittata come terreno agricolo coltivato solo fino al 2018, appunto perché destinata a completare il parco di via Vicoli. Ci si arriverà con quattro anni di ritardo.

Nella primavera del 2019, la giunta comunale decise di costruire nel quartiere Nullo Baldini un nido (0-3 anni) e una scuola per l’infanzia (3-6 anni) occupando in larga parte il parco alberato delle vie Nizza e Talamone. Lista per Ravenna organizzò la petizione: “Salviamo il parco verde del quartiere Nullo Baldini”, le cui 3.640 firme fecero sì che questa scelta fosse ritirata in ossequio al principio di “mantenere e preservare le aree verdi e permeabili presenti a beneficio del microclima urbano” firmato dal sindaco. Proponemmo tre luoghi alternativi, sempre nel borgo San Biagio, coerenti con questa direttiva. Ma la giunta comunale orientò il trasferimento di quest’opera, col relativo finanziamento, all’interno del parco di via Vicoli, dove avrebbe sottratto, oltre a parte del verde esistente, anche 5 mila metri quadrati dell’ex terreno agricolo destinato a completare il parco. Altra petizione di Lista per Ravenna, sottoscritta da 1.527 cittadini, dal titolo: “Nuovo polo scolastico in via Vicoli: ambiente e salute pubblica da rispettare”, lamentò che “l’edificio sarebbe a ridosso di una strada statale e di una circonvallazione interna enormemente trafficate, nonché di un’area artigianale con impianti pericolosi, attentando così alla salubrità atmosferica e acustica dell’ambiente”.

C’è voluta però l’ARPAE, agenzia regionale per l’Ambiente, ad imporre di fatto l’abbandono anche di questa scelta, con l’espressione di due pareri negativi fondati appunto su questioni di inquinamento atmosferico e acustico. Il merito dovrebbe però essere condiviso coi 5.167 cittadini che hanno firmato le due consecutive petizioni.

Il progetto è stato così traslocato, col relativo finanziamento, a Lido Adriano, che ne aveva enorme bisogno. Progetto esecutivo approvato nel giugno scorso, all’opera manca solo di essere appaltata. A bocca asciutta i bambini di Ravenna? Non mancando in città nidi e scuole per l’infanzia, si aspettano se mai adeguamenti o ristrutturazioni o riedificazioni di edifici esistenti, evitando di cementificare il verde esistente”.