Pialassa Baiona (foto di repertorio)

Lavori per 330mila euro per il consolidamento dell’Isola degli Spinaroni e per la ricostruzione della torretta di osservazione  nella Valle Mandriole

La giunta ha deliberato due interventi di carattere naturalistico, storico e turistico per un impegno totale di spesa di 330mila euro: il consolidamento dell’Isola degli Spinaroni nella Pialassa Baiona e la ricostruzione della torretta di osservazione nella Valle Mandriole, anche detta Valle della Canna.

“Si tratta di interventi significativi – afferma l’assessore ad Aree naturali e Parco del Delta del Po, Giacomo Costantini – perché le opere da realizzare si inseriscono in un contesto di pregio ambientale e storico. La loro fruibilità, inoltre, è importante sotto l’aspetto turistico. Per questo stiamo mettendo a valore le risorse disponibili per ampliare le potenzialità di fruizione di queste zone naturalistiche, che sono da tutelare e da valorizzare rispettando l’equilibrio ambientale”.

L’Isola degli Spinaroni è un lembo di terra situato all’interno della Piallassa della Baiona e deve il suo nome ad una pianta, l’olivello spinoso (Hippophae rhamnoides), che un tempo ne ricopriva interamente la superficie. Il luogo presenta un alto valore ambientale e storico legato alla battaglia per la Liberazione della città di Ravenna combattuta alla fine del 1944. Sull’isola, l’Anpi (Associazione nazionale partigiani d’Italia) e il Comune di Ravenna hanno realizzato un capanno tradizionale e reso visitabile il sito nei periodi tra aprile e ottobre. L’isola è raggiungibile dalla terra ferma tramite imbarcazione che transita attraverso il Canale Rotta. Il sistema delle maree a cui è soggetta la laguna condiziona i livelli di profondità delle acque. I flussi idrici incidono sull’erosione degli argini, determinando lo spostamento di sedimenti e talvolta l’interramento dei canali, rendendo critica la navigabilità della laguna in alcuni tratti. Attualmente l’Isola degli Spinaroni è sprovvista di un presidio di sponda sul lato ovest, che la rende estremamente suscettibile alle mareggiate e all’ingressione di acqua salmastra.

Pertanto si è ritenuto opportuno provvedere al consolidamento dell’isola con diversi interventi per un investimento di 140mila euro. Si procederà alla realizzazione di un presidio di sponda in pali di castagno lungo tutto il lato ovest;          al livellamento del terreno, con riporto di terreno argilloso a completamento del presidio di sponda; alla piantumazione di specie arbustive autoctone (olivello spinoso, prugnolo) che caratterizzavano il sito in epoca partigiana; alla costruzione di una cavana tradizionale in paglia ed escavo del canale di approdo ovest; allo scavo del canale di fronte all’approdo sul lato est, liberandolo dai sedimenti presenti sul fondale che verranno ricollocati per la creazione di barene (bassi isolotti), la cui morfologia è utile sia in termini ecologico-naturalistici, costituendo un’importante habitat per l’avifauna, sia idraulici, rendendo i canali meno suscettibile ai flussi idrodinamici. L’intervento sarà anche l’occasione per rimuovere alle estremità dell’isola alcuni ruderi.

L’intervento si svolgerà, presumibilmente, a fine estate dopo il periodo di nidificazione dell’avifauna.

La torretta di osservazione della Valle Mandriole, danneggiata nel luglio scorso da un incendio, è un importante punto di osservazione molto utilizzato dai birdwatchers per avvistare l’avifauna che frequenta la palude o che si sposta tra la vicina foresta di Punte Alberete e l’area trofica rappresentata dal canneto e dai “chiari” della valle. Inoltre, è un luogo panoramico di grande effetto per i turisti. Infine, risulta una struttura strategica a disposizione dei tecnici preposti al controllo e alla gestione, i quali possono effettuare dalla torretta vigilanza e monitoraggi accurati.

Il danneggiamento e il fatto che la struttura, realizzata dal Comune nel 1988, ha bisogno di manutenzione straordinaria hanno fatto propendere per la demolizione e ricostruzione ex novo per un investimento di 190mila euro.

La torretta, raggiungibile dalla statale Romea, ha un’altezza di 12,5 metri ed è interamente in legno massello su basamento di calcestruzzo armato. Il progetto prevede la sua ricostruzione con identica sagoma e struttura previa verifica delle fondazioni esistenti.