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“Per cambiare le cose tanti strumenti a disposizione: raccolta dei rifiuti, maggiore diffusione del verde su terrazzi e balconi e uso dei dissuasori”

L’Ente Nazionale Protezione Animali Delegazione di Cervia interviene nel dibattito relativo alla presenza dei gabbiani, accusati di causare problemi ai cittadini e ad operatori turistici.

“I cosiddetti piani di controllo, tra l’altro inattuabili, sono veramente del tutto inutili – esordisce Enpa Delegazione di Cervia -. Con questi inutili massacri, che tra l’altro vengono condotti da oltre 20 anni in Italia a carico di altre specie senza risolvere un bel nulla, si lasciano solo spazi liberi a nuovi esemplari, che li colonizzerebbero in brevissimo tempo.

Occorre invece intervenire ed individuare le cause, alcune delle quali ormai note da tempo, che hanno permesso ai gabbiani di essere così presenti in determinate zone.

Non è certo l’uomo che stabilisce se il numero dei gabbiani, e in generale di altri animali, sia troppo o troppo poco, ma l’ambiente stesso. Tanti rifiuti e tanti spazi per nidificare determinano una situazione ambientale che può ospitare un determinato numero di individui, fino al raggiungimento di un equilibrio. Evidentemente, per far sì che le cose cambino, occorre intervenire su questi aspetti con i tanti strumenti a disposizione, tra cui, in primis, una efficiente raccolta dei rifiuti. Per disincentivare la nidificazione basterebbe una maggiore diffusione del verde sui terrazzi o sui balconi. I gabbiani infatti scambiano i palazzi per pareti rocciose e pertanto si rende necessario distoglierli da tale convincimento servendosi di piante, alberelli, cespugli e così via. Inoltre si può ricorrere ai dissuasori.

Auspichiamo che, anziché far crescere allarmismi inutili e ingiustificati, si possa affrontare la situazione in maniera scientifica e non sull’onda dell’emotività”.