Il momento del taglio del nastro
Il momento del taglio del nastro

Ha una potenza di 7,5 MW e al momento fornisce energia alla Scuderia AlphaTauri, a una pasticceria della zona e ad alcuni privati

È stato inaugurato a Faenza l’impianto di teleriscaldamento che produce calore a partire da un combustibile rinnovabile, gli scarti della filiera vitivinicola, riducendo così l’inquinamento e l’utilizzo di metano o altre fonti fossili. Il funzionamento dell’impianto è garantito dalla centrale termoelettrica alimentata a biomasse di proprietà di Enomondo in via Convertite 6.

Il funzionamento dell’impianto avviene attraverso gli scarti della filiera vitivinicola, tra cui le vinacce, derivanti dalla produzione del vino della filiera produttiva del Gruppo Caviro, gli sfalci e potature del verde pubblico raccolti presso lo stabilimento faentino Caviro Extra, la centrale produce vapore ad alta pressione e alta temperatura, che attraverso una turbina si trasforma in energia elettrica.

Gli utenti che si allacciano a questa rete ricevono tramite scambiatori l’acqua calda che usano per riscaldare gli ambienti. In tal modo è possibile abbandonare le caldaie a metano, con evidenti benefici per l’ambiente e ottenendo così un notevole risparmio in bolletta, oltre all’aspetto oggi particolarmente rilevante dell’indipendenza energetica dall’estero. Le utenze sono dotate di contatori di ultima generazione, le letture sono disponibili in un portale web in tempo reale: gli utenti possono così tenere sotto controllo i consumi ed Enomondo riesce a monitorare le sottostazioni, così da intervenire in tempi rapidi in caso di anomalie. Diversi utenti sono già allacciati: si tratta di locali industriali, attività artigianali, svariate utenze domestiche civili ed in particolare la Scuderia di Formula 1 Alpha Tauri, che ha la propria sede accanto a Caviro Extra ed Enomondo.

Alla presentazione erano presenti tra gli altri il presidente della Regione, Stefano Bonaccini e il sindaco di Faenza, Massimo Isola