La lettiera lasciata sul marciapiede dopo la raccolta

Il sistema di raccolta porta a porta lascia conseguenze: rifiuti sparsi se il sacchetto si rompe. E nessuno pulisce.

A chi tocca pulire quando, durante le operazione di prelevamento dei sacchetti dai bidoni del porta a porta, il sacco si rompe e bucce, ossa di pollo, vetro o lettiere fuoriescono? Di sicuro non agli operatori, che lasciano tutto sul marciapiede. Ma a rifiutarsi sono anche i cittadini, che investono tempo a differenziare e si trovano con il marciapiede sporco.

Segnalazioni in aumento

A Lugo si moltiplicano le segnalazioni di singoli cittadini che, sull’argomento, hanno molto da commentare. Oltre alla scarsa capienza dei bidoni rapportata alle tempistiche di raccolta, troppo lunghe per bidoni così piccoli, quello che emerge sono le conseguenze del dopo- raccolta. Spesso infatti i bidoni vengono lasciati sparsi ad intralciare il passaggio dei pedoni, con il coperchio sfilato e non rimesso, e circondati dagli stessi rifiuti riposti al loro interno. Succede infatti, soprattutto con i rifiuti classificati come umido, che i fragili sacchetti forniti da Hera per raccogliere quel tipo di scarto siano così fragili da rompersi e causare, nel momento della raccolta, la fuoriuscita del contenuto che non viene rimosso e resta a giacere sui marciapiedi. Un inconveniente, che lascia tanto cattivo odore nell’aria e, soprattutto per chi si impegna per la corretta riuscita del servizio, investendo tempo, l’amaro in bocca.

Poca cura nella raccolta

“Se l’esempio offerto è questo da parte di chi dovrebbe occuparsi di pulizia e decoro dell’ambiente, allora è inutile pagare il servizio – sottolinea chi si è trovato la lettiera sporca del gatto sparsa sul marciapiede davanti a casa, dopo averla inserita, chiusa, all’interno del bidone. “Gli operatori non raccolgono neppure un pezzettino di carta  se lo trovano libero all’interno del bidone. Però, se durante il prelevamento dei rifiuti, il sacchetto si rompe, lasciano che siano i cittadini a sentirsi in obbligo di pulire. A questo punto chi è quello che sporca?”. Cose di questo genere capitano anche con altri tipi di rifiuti, ossa di pollo, bucce, e persino pezzi di vetro. “Sicuramente quello che manca è la cura nella raccolta – sottolineano altri.

La risposta dell’assessora all’ambiente di Lugo

E mentre in molti si chiedono come funziona il servizio – appalto, subappalto? – l’assessora all’ambiente del comune di Lugo, Maria Pia Galletti, rispondendo ai quesiti posti dalla lughese Simona Strocchi a proposito della scarsa capienza del bidone dell’indifferenziato per chi possiede animali, rammenta che “la raccolta differenziata è una scelta ed un dovere imposti dalle politiche mondiali, dalla Unione Europea, dalla Regione Emilia Romagna nella lotta all’ inquinamento e diventa un dovere del cittadino. Il porta a porta integrale o misto sono ormai molto diffusi, in alcune regioni o province o comuni da molti anni non è  pensabile tornare indietro”.