Fratino (foto Willy Maurizio Cazzanti)

Pulcino fortunato, perché il nido, con sole due uova, ha superato la terribile mareggiata del 9 aprile, che invece è stata fatale al nido poco distante

La Rete di Associazioni “Salviamo il fratino della costa ravennate” è lieta di annunciare che la nidificazione del piccolo trampoliere in via di estinzione in corso a Marina Romea è giunta ad un positivo epilogo. L’avventura del pullo nato il 6 maggio dal nido tra i bagni Graziella e Malaika si è conclusa il 31 maggio, quando dopo le prove di volo, il padre (che è colui che lo ha allevato, come tipicamente avviene tra i fratini) ha deciso di trasferirsi in luoghi più sicuri. Non sappiamo se li rivedremo, ma quel che è certo è che per due mesi sette volontari non li hanno lasciati soli un istante. 

Pulcino fortunato, perché il nido, con sole due uova, ha superato la terribile mareggiata del 9 aprile, che invece è stata fatale al nido poco distante posto tra il Bagno Luisa ed il Polka ed a quello deposto a Lido di Classe nella Riserva di Foce Bevano. Un pullo forte, intelligente e coraggioso, sempre attento agli allarmi del padre: già al secondo giorno di vita, grande come una noce, correva a nascondersi in qualche piccola buca, per rimanervi immobile fino a pericolo cessato, sapendo di essere invisibile ai predatori. Purtroppo, però, rendendosi invisibile anche all’“uomo balneare”.

Dopo pochi giorni la famiglia si è trasferita sull’unica grande duna superstite e non contaminata dalle opere degli uomini dei Lidi Nord, la Riserva Naturale dello Stato “Duna di Porto Corsini”, come già successo per altri due pulli poi involatisi lo scorso anno. Un luogo naturale, ricco di biodiversità e nascondiglio ideale tra la vegetazione spontanea, dove trovare gli insetti di cui cibarsi, salvo le puntate in battigia all’alba e al tramonto.

Purtroppo, al momento sulla costa ravennate non vi sono altri nidi, anche se si spera in deposizioni tardive.

Questi i numeri: 30-40 coppie nidificanti in tutta la costa emiliano-romagnola (circa un decimo di quelle presenti negli anni ’80). Di cinque nidi per un totale di undici uova, tra la foce del Bevano/Lido Dante/Lido di Classe (dove i lavori di ripascimento svolti in periodo non idoneo hanno compromesso il sito che lo scorso anno aveva visto la nascita e l’involo di ben sei pulli) e la foce del Lamone, il pullo della duna di Porto Corsini è l’unico sopravvissuto.

Va sottolineato come l’educazione dei bagnanti sia stata esemplare e lo stesso dicasi per molti collaborativi proprietari di cani che hanno compreso il potenziale pericolo che, loro malgrado, potevano rappresentare lasciando il proprio amico senza guinzaglio.

Un grande segnale: il fratino come gradito ospite ed indicatore naturale di una spiaggia incontaminata. Non un nemico degli stabilimenti balneari, ma qualcosa di piacevole ed unico con cui stare in compagnia e godersi il mare in serenità. 

Una lezione di civiltà e di rispetto per la natura e per le generazioni future che gli stessi cittadini resi consapevoli ci hanno dato. D’obbligo, ora, la definitiva salvaguardia, in forma integrale (e non certo con la pretesa di installare passerelle e camminamenti – ovvero disturbo antropico – ovunque), dell’unica vera duna rimasta: un gioiello naturalistico di cui essere fieri.

I volontari desiderano ringraziare, tra gli altri, i Carabinieri Forestali Reparto Biodiversità di Punta Marina e di Casalborsetti, l’AsOER (Associazione Ornitologi dell’Emilia-Romagna), la Polizia Municipale, gli operatori incaricati da Hera per la pulizia delle spiagge, Hera ed il Comune di Ravenna che hanno acconsentito alla sospensione delle pulizie meccaniche davanti al luogo dove stazionava il pullo (pulizie che sono state effettuate a mano dai volontari), i titolari, il personale e tutti i clienti degli stabilimenti coinvolti: Bagno GraziellaBagno MalaikaBagno Polka e Bagno Luisa, tutti i cittadini che hanno collaborato e sono venuti ogni giorno ad informarsi, spesso con i loro figli e nipotini, sulle condizioni del pullo, ed i volontari che hanno partecipato alla buona riuscita di un’impresa non facile. I volontari continueranno a monitorare le spiagge per eventuali nidificazioni tardive ed annunciano che in fase di organizzazione una serata informativa dedicata al fratino per il 16 giugno. Seguiranno aggiornamenti. Per informazioni o segnalazioni sui fratini, contattare il numero 3349470326 oppure 3357205942.