rifiuti a Lugo

“L’approvazione passata sotto silenzio”, lamenta il consigliere Silvano Verlicchi della Lista “La Buona Politica”. E intanto gli utenti continuano a lamentare spazzatura accumulata dove non dovrebbe stare.

Una amara sorpresa accoglierà i residenti di Lugo all’arrivo degli F24 legati al pagamento delal Tari il prossimo 31 luglio. L’introduzione del servizio di raccolta rifiuti porta a porta infatti, ha portato all’aumento della tassa sui rifiuti del 5%. Una decisione presa nonostante le tante segnalazioni effettuate dai cittadini sulla presenza di sacchi di spazzatura spinti a forza nei cestini posizionati lungo le vie principali del centro, lasciati negli stalli un tempo occupati dai cassonetti o abbandonati nei fossi delle aree periferiche.

Perchè l’aumento

Il gruppo consigliare “Per la buona politica”, di cui Silvano Verlicchi è consigliere, ha indagato per approfondire i motivi dell’incremento del 5% della Tari approvato dal consiglio comunale lo scorso 26 maggio. Una notizia “passata quasi sotto silenzio – sottolinea Verlicchi – pubblicata dal Comune senza illustrare né spiegare i risvolti che ne derivano per tutta l’utenza del servizio gestione rifiuti”. “Per la buona Politica ha indagato per approfondire il processo che porta alla stesura del Piano Economico Finanziario di Hera che riporta i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti coperti integralmente dalla Tari. “Il calcolo che porta alla definizione dei costi – spiega Verlicchi – si basa su parametri predefiniti tra i quali figurano gli indici dei livelli di qualità del servizio, quelli delle variazioni delle attività gestionali, gli obiettivi di raccolta differenziata, il livello di efficacia nel riutilizzo e nel riciclo. Esaminando il foglio di calcolo riguardante il comune di Lugo abbiamo scoperto che alcuni indici sono definiti insoddisfacenti e altri ancora raggiungono appena il valore medio. Ne è pertanto derivato un piano economico finanziario 2022 di importo molto più elevato di quello presentato in consiglio comunale, il quale è stato oggetto di una ulteriore elaborazione, a cura dell’AgenziaTerritoriale dell’Emilia Romagna per i Servizi Idrici e Rifiuti – Atesir, che ha posto limiti all’aumento dei costi abbattendo l’importo totale di quasi € 800.000 e caricando sulla annualità 2023 il residuo superamento del limite pari a € 736.177. Tutto ciò – sottolinea Verlicchi – non è stato riferito né ai consiglieri comunali, né è stata informata l’utenza, che per l’anno 2022 dovrà sostenere l’aumento della Tari fissata come tetto massimo al 5% e l’anno prossimo dovrà caricarsi anche di una voce arretrata relativa all’anno in corso”.

Le critiche e la proposta di “La Buona Politica”

Troppo, rispetto al grado di soddisfazione mostrato dall’utenza lughese. “L’atteggiamento silente ed omissivo dell’Amministrazione di fronte all’inadeguatezze del servizio, alle proteste degli utenti, al mancato rispetto di alcuni parametri di qualità previsti dal contratto vigente, alla carente campagna informativa svolta dal gestore, ai conclamati e ripetuti episodi di inciviltà che deturpano i quartieri o le strade del forese risulta – conclude Verlicchi – oltre che imbarazzante molto irrispettoso nei confronti di una comunità che si vuole unita, emancipata, democratica e rispettosa di ogni buon principio di convivenza. Sono trascorsi ormai sei mesi , gli effetti attesi dalla rimodulazione del servizio non sono riscontrabili, pertanto la Buona Politica chiede a nome di tutta la comunità un preciso impegno nei confronti del gestore e di Atersir ,affinchè in tempi brevi vengano rimosse le criticità adeguando il servizio alle richieste e ai suggerimenti dell’utenza”.