Fratino (foto di repertorio)

L’associazione ambientalista torna a far sentire la propria voce contro il grande evento in programma a Marina di Ravenna l’8 e il 9 luglio: “Siamo onesti difensori del verde, ingiusto farci passare per fanatici”

Enpa torna a far sentire la propria voce per contestare la scelta di organizzare il Jova Beach Party a Marina di Ravenna. Già a maggio l’associazione ambientalista aveva lamentato la programmazione dell’evento, che si svolgerà l’8 e il 9 luglio prossimi, a ridosso di un’ampia zona pinetale e del Parco del Delta.

“Certe persone – evidenzia Enpa – hanno visto nella nostra iniziativa esclusivamente un atto per sabotare ogni evento turistico e musicale sul nostro territorio. A queste persone vogliamo far presente che la nostra posizione di profonda critica è stata assunta esclusivamente per tutelare gli animali e l’ecoambiente e che, a differenza di certe dichiarazioni riportate da alcune organizzazioni, noi agiamo esclusivamente nell’interesse degli animali senza mirare a vantaggi economici dando la copertura alla manifestazione”.

“Ci rammarica notare – prosegue l’associazione ambientalista – come dal mondo politico tranne qualche voce minoritaria, nessuno abbia fatto propria la nostra posizione.

Torniamo a ripetere che siamo in un periodo in cui è in atto la nidificazione degli uccelli e che tanto fracasso e il sopraggiungere di una marea di persone può compromettere profondamente la sopravvivenza di certe specie, in primis il fratino. Agli uccelli vanno aggiunti anche i mammiferi, tra i quali i numerosi gatti che vivono in libertà all’interno della pineta di Marina di Ravenna.

Passare per fanatici ambientalisti lo troviamo quindi ingiusto e scorretto. Riteniamo infatti di essere obbiettivi e sinceramente difensori del verde.

Alle persone che si riempiono la bocca della parola ‘green’ vorremmo dire che farebbero bene a dimostrare la loro convinzione prendendo le distanze da una manifestazione che di ‘green’ non ha un bel niente.

Troppo comodo nascondersi dietro progetti ecologisti, disattendendoli poi nei fatti. Parimenti consigliamo taluni a non abusare di anglismi per definire un concetto semplice: rispetto del verde.

Vorremmo da ultimo raccomandare agli organizzatori di simili eventi a svolgerli in un ambiente più consono quali ad esempio stadi e spazi lontani da habitat naturali delicati dimostrando in tal modo una lodevole sensibilità”.