Cassonetti che strabordano

L’azione del Comitato “Differenziata si, disagi no” sta dando i primi frutti. L’incontro di Lorena Zoratti, promotrice del gruppo  e della raccolta firme con Ranalli convocato a breve.

“Non è la soluzione, ma almeno abbiamo portato a casa qualche risultato”. Il commento appartiene a Lorena Zoratti, promotrice del Comitato “Differenziata si, disagi no” nato immediatamente dopo l’introduzione, sul territorio dell’Unione dei Comuni, del nuovo sistema di raccolta porta a porta dei rifiuti.

I risultati della battaglia: eccedenze alle isole ecologiche

La battaglia del gruppo, culminata nella raccolta firme a sostegno della richiesta di modificare il servizio per venire incontro alle esigenze dei cittadini, sta dando i primi frutti. “Il 6 luglio scorso – sottolinea – ho preso parte ad un incontro in remoto con i vertici di Hera, i rappresentanti dell’Associazione Anfass, ed i sindaci Nicola Piovaccari e Paola Pula, referenti per l’Unione dei Comuni. Al termine del confronto – continua – abbiamo trovato un minimo di alternativa alla raccolta differenziata porta a porta. Da quel momento in poi infatti, la produzione dei rifiuti indifferenziati eccedente la capienza dei bidoni del porta a porta può essere smaltita nelle isole ecologiche che hanno il dovere di ritirare i sacchi senza fare alcuna domanda. Certo, è sempre necessario differenziare, ma almeno ora la situazione si può considerare migliorativa rispetto a prima, soprattutto per coloro che devono smaltire le lettiere dei gatti o i pannoloni delle persone disabili o allettate. Con questo caldo, bastano solo poche ore per generare odori sgradevoli e l’invasione di mosche e altri insetti. In più – aggiunge – è possibile anche conferire materiali differenziati relativi a piccoli sgomberi”.

Altra ipotesi per sopperire alla mancanza di spazio

La riunione ha posto l’accento anche su un altro aspetto del problema, quello della mancanza di spazi, o all’interno di monolocali o all’esterno, in cui poter posizionare i cassonetti. “La soluzione prospettata è ancora una ipotesi – puntualizza Lorena Zoratti – ma si è pensato di collocare in alcune zone dei cassonetti smarty, da utilizzare con la carta smeraldo in modo da aiutare chi non ha il posto fisico in casa o fuori oppure non riesce a guidare fino all’isola ecologica per portare le eccedenze”.

L’incontro con il sindaco Ranalli

A breve si svolgerà anche l’incontro fra la Zoratti e il sindaco di Lugo, Davide Ranalli, a cui sarà presentato il documento sottoscritto, durate la raccolta firme indetta dal Comitato, da decine di cittadini. “Non credo che da questo colloquio usciranno risultati particolari – conclude la Zoratti. “Io andrò accompagnata da un rappresentante dell’Anfass e cercherò di fare chiarezza soprattutto sulla responsabilità civile che grava sugli utenti per le conseguenze che i cassonetti potrebbero creare quando vengono posti sulla sede stradale”.