Il pioppo nero del podere Pantaleone

E’ dedicato ai fusti monumentali di platano, pioppo bianco e quercia, il progetto di valorizzazione presentato dall’Associazione Lugo Music Festival e finanziato dalla Regione

Gli alberi possono trasformarsi in veri e propri monumenti. Con una differenza sostanziale: che loro sono vivi.  Per questo la sesta edizione del bando regionale “Gpt- Giovani per il territorio: la cultura che cura” rivolto ad associazioni giovanili “per stimolare – ha spiegato Rosella Ghedini dell’Ufficio Promozione del Paesaggio e della Natura operativo nell’ambito del settore patrimonio culturale della Regione – un sentimento di responsabilità verso il territorio” ha cambiato focus e invece di dedicarsi come nelle precedenti edizioni ai beni culturali quest’anno ha privilegiato il filone naturalistico.

Gli alberi monumentali in Provincia di Ravenna

Il bando biennale ha messo a disposizione 140.000 euro da dividere fra 10 progetti, uno dei quali è quello presentato dall’Associazione Lugo Music Festival e concentrato sulla valorizzazione di un platano, un pioppo bianco e una quercia, anzi un bosco di querce, collocati nelle frazioni di Bizzuno e Belricetto e nel comune di Cotignola. “Attualmente nel territorio dell’Emilia-Romagna abbiamo 596 alberi tutelati dalla regione di cui 61 concentrati nella provincia di Ravenna – ha aggiunto. “Gli alberi monumentali protetti dalla legge nazionale varata nel 2013 sono, in Regione, 102 di cui 9 nella provincia di Ravenna. Inizialmente erano 107. Ne abbiamo persi 5 per cause varie, dalla neve, alle trombe d’aria all’effetto di alcune malattie”. L’elenco dei 9 alberi monumentali della Provincia parte da Bagnacavallo dove si trova un acero campestre e il pioppo nero di Pavléna collocato all’intero del Podere Pantaleone. Seguono Brisighella con la roverella piantata in località Ghiozzano, Castel Bolognese con un’altra Roverella, Faenza con il pioppo bianco di Prada, il cerro della Parrocchia di San Biagio e il platano di Casa La Riva legato ad una toccante storia vissuta durante la seconda mondiale quando un militare maori venne collocato sotto le sue fronde ad aspettare i soccorsi, giunti poi invano, Massa Lombarda con il gelo della frazione di San Patrizio ed infine Ravenna con il platano di Galla Placidia. Il record di longevità in Regione è detenuto dal cipresso di San Francesco a Verrucchio che pare abbia 800 anni e sia stato piantato direttamente dal Santo.

Il progetto lughese “Alberi Magici”

Le attività inserite nel progetto lughese dal titolo “Alberi Magici”  prevedono l’attivazione di laboratori, incontri con scrittori e fotografi, letture organizzate in collaborazione con la biblioteca Trisi, racconti legati alle memorie storiche custodite dagli alberi secolari e la creazione di un nuovo itinerario turistico in grado di collegare gli alberi monumentali del territorio, utilizzabile anche dai turisti. “Grazie al bando – commenta il Presidente di Lugo Music Festival, Matteo Penazzi – il tema degli alberi diventa la quarta colonna portante delle attività dell’Associazione Lugo Music Festival che fino ad oggi, si è dedicata all’organizzazione di concerti, progetti musicali nelle scuole e alla divulgazione della storia del cinema locale”. Le prime iniziative sono già partite nelle 8 classi elementari e medie aderenti con i laboratori “Che albero sei?” e “I 12 alberi” . Il 10 e il 28 dicembre seguiranno i laboratori di disegno tenuti dall’illustratrice Irene Penazzi dedicati agli alberi protagonisti del progetto.