Cielo colorato di rosso-viola nella notte tra venerdì e sabato

Non si tratta della vera e propria aurora boreale, ma l’effetto nel cielo è sostanzialmente lo stesso, e così anche il fascino che genera.

Nella notte tra venerdì e sabato anche il cielo ravennate si è acceso per uno spettacolare fenomeno ottico naturale, notato con grande stupore da tante persone in collina come al mare, e provocato da una cosiddetta tempesta geotermica (causata un’attività solare particolarmente intensa).

I più informati erano anche preparati con le macchine fotografiche pronte, e si sono spostati in campagna o comunque lontano dai centri abitati per vivere al meglio i bellissimo colpo d’occhio.

Già a inizio novembre scorso i cieli dell’Emilia-Romagna si erano colorati di rosso-viola per lo stesso fenomeno. Si tratta di eventi raramente visibili alle nostre latitudini, ma le cause sono le stesse dell’aurora boreale (o polare) vera e propria. Quest’ultima, infatti, si genera per l’incontro tra il vento solare e le sue particelle e la ionosfera terrestre. La tempesta magnetica di particelle cariche emesse dal sole ionizza l’ossigeno dell’atmosfera generando archi di luce colorata.

Proprio il colore è una delle differenze più evidenti, perchè al polo le aurore boreali comprendono spesso diverse tonalità, principalmente verdi, mentre alle nostre latitudini sono visibili solo i fasci rosso-viola, che si generano negli strati più alti dell’atmosfera (e per questo sono visibili più lontano dai poli).

Perchè il fenomeno sia visibile a grande distanza dai poli è inoltre necessario che l’attività solare sia particolarmente intensa e generi tempeste magnetiche molto forti (ma anche innocue).

L’effetto nel cielo è comunque sempre di grande impatto.

In Redazione ci sono giunte alcune spettacolari foto (scattate a Piangipane da Luigi Candiano), che proponiamo di seguito: