Faenza ha i primi parchi in Italia con la qualifica di ‘Mostra Faunistica Permanente’
Riconoscimento attribuito dal governo comunicato nella conferenza stampa per illustrare la convenzione con le associazioni per la gestione di alcune aree verdi
Un risultato di assoluto prestigio e un modello virtuoso a livello nazionale per la gestione delle aree verdi pubbliche e della biodiversità urbana: i parchi Roberto Bucci e della Rocca (più conosciuto come il Tondo) di Faenza sono i primi in Italia ad aver ottenuto la qualifica di "Mostra Faunistica Permanente". Questo importantissimo riconoscimento, giunto al termine di un lungo e complesso percorso valutativo durato circa due anni, ed è stato rilasciato congiuntamente da ben tre dicasteri: il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e il Ministero della Salute. Nella comunicazione ufficiale, i tre ministeri hanno lodato l'operato dell'Unione della Romagna Faentina, definendo come "ottima" la gestione sia degli spazi, sia degli animali residenti presso i due giardini pubblici. Un successo che pone l'Unione all’avanguardia, costituendo un esempio che le autorità auspicano venga replicato da altre amministrazioni locali, in linea con le normative europee vigenti che prevedono per tutti i giardini pubblici con presenza di fauna introdotta dall'uomo una rigorosa valutazione.

Questa notizia fa da cornice alla presentazione, avvenuta nella giornata di oggi, lunedì 3 novembre, della convenzione triennale per la gestione dei parchi Bucci e della Rocca e dei laghi artificiali di viale Baccarini e via Lesi. L'accordo, volto non solo a tutelare, ma anche a valorizzare le aree verdi e la biodiversità urbana, coinvolge l'Unione della Romagna Faentina, l'Associazione Rilevatori Faunisti (A.Ri.F.) e il dott. Fabio Dall'Osso, medico veterinario e dottore in Produzioni Animali e Controllo della Fauna Selvatica. La ripartizione dei compiti è precisa: all'Unione della Romagna Faentina spettano le mansioni più strettamente legate alle strutture, come la gestione degli alberi e degli arbusti, la manutenzione di viali, arredi, giochi e servizi igienici, mentre all'A.Ri.F. sono state affidate la gestione ordinaria, giornaliera e la vigilanza. Tra le attività più rilevanti in capo all'associazione spiccano l'apertura e chiusura dei parchi, la raccolta dei rifiuti, lo sfalcio ridotto per tutelare la biodiversità, la pulizia dei sistemi di ossigenazione delle acque, l'alimentazione degli animali e la vigilanza sul corretto comportamento dei visitatori, oltre all'analisi chimica delle acque del parco Bucci e l'organizzazione di iniziative divulgative per la cittadinanza. Infine, al dott. Fabio Dall'Osso è stata demandata la gestione faunistica e sanitaria delle quattro aree, con l'ulteriore compito di curare i rapporti con gli enti pubblici e di svolgere visite guidate gratuite e attività formative anche nell'ambito del progetto Erasmus+. Si tratta di un esempio di sinergia tra ente pubblico, associazionismo qualificato e professionalità specializzate che, come riconosciuto dai ministeri, pone Faenza su un piano di eccellenza nazionale.