Pallavicini 22 ha il piacere di presentare la mostra –Omonima- dell’artista R.R. (Marco Campana) a cura di Roberto Pagnani, artista e collezionista. La mostra, organizzata in collaborazione con l’Archivio Collezione Ghigi Pagnani e con il patrocinio del Comune di Ravenna, risponde alla volontà di Pallavicini 22 Art Gallery di sostenere l’arte in tempo di pandemia COVID-19. Durante l’estate 2020 Pallavicini 22 Art Gallery supporterà giovani e meritevoli artisti ospitando gratuitamente una loro mostra personale autogestita.

Il progetto nasce dalla collaborazione fra Claudia Agrioli proprietaria di Pallavicini 22 Art Gallery e Roberto Pagnani artista e collezionista. L’apertura della prima di una serie di mostre che si terranno fino a settembre 2020 è prevista il giorno 18 giugno 2020 alle ore 18 in Viale Giorgio Pallavicini 22 (Ravenna). La mostra rimarrà aperta al pubblico dal 19 giugno al 5 luglio 2020.

L’ARTISTA

Pallavicini 22 Art Gallery ospiterà la prima mostra del giovane Marco Campana, in arte R.R., dal titolo –Omonima-. R.R. è un giovanissimo ragazzo nato nel 2002 che frequenta l’ITIS (indirizzo informatica) di Ravenna. Estremamente interessante è stato il suo primo incontro con l’arte contemporanea astratta di fronte a un’opera di Lucio Fontana (Concetto Spaziale, 1960) perché subito affascinato da un genere estremamente difficile, non consolatorio e apparentemente semplice da comprendere, come la pittura figurativa, durante una sua visita al Mart di Trento e Rovereto. R.R., dopo questo primo incontro con Fontana, inizia a sentire un’istintiva fascinazione verso la pittura ed il bisogno di creare qualcosa di personale. Nel 2018 comincia a lavorare su dei materiali di plastica “sfregando” sopra di essi del colore acrilico. Nel 2019 inizia ad usare le tele, sviluppando in modo molto interessante le forme geometriche regolari in dialogo con stesure di colore più liberi. Accade così una sorta di magica fusione tra razionale ed irrazionale nelle sue rappresentazioni e, per certi versi, arriva addirittura ad avvicinarsi all’Arte Analitica.

LA MOSTRA

I quadri che troviamo esposti alla Galleria Pallavicini 22 sono del 2019 e del 2020. Essi sono eseguiti usando squadre che strisciano il colore dando origine a forme che poi verranno contornate nei riempimenti, mediante un pennello, dagli acrilici. L’artista usa, inoltre, degli “scheletri” di telaio. Sega delle sezioni che faranno successivamente da guida, insieme a del nastro adesivo rimovibile di carta, alle linee delle composizioni. I colori sono forti e senza ombre, pieni e non trasparenti. C’è controllo della forma che non deve essere mai assoluta in quanto il colore genera delle sorprese inaspettate, spesso non meditate dall’autore e, come sottolinea R.R., “…alla fine il risultato è per metà mio e metà della pittura…”.