Sala del Contemporaneo al Museo Nazionale di Ravenna

Dal 2020 inoltre negli antichi spazi monastici del pianterreno è presente una nuova sala dedicata all’arte contemporanea, che accoglie opere donate al termine di esposizioni temporanee degli ultimi dieci anni o acquisite nel tempo tramite specifici progetti

Sabato 11 dicembre per festeggiare la Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI (Associazione dei musei d’arte contemporanea italiani), il Museo Nazionale di Ravenna celebra l’arte contemporanea offendo l’accesso gratuito ai visitatori dalle ore 11 alle ore 13, un’occasione per visitare le mostre temporanee e riscoprire la sezione permanente.

Per gli amanti dell’arte grafica e della creatività contemporanea sarà possibile visitare la mostra “Al mio maestro piacque di mostrarmi…” Gli artisti degli anni ’50 e i giovani della contemporaneità omaggiano Dante inaugurata in occasione del Centenario Dantesco. L’esposizione – a cura di E. Fiori, P. Babini, L. Tori – ripresenta al grande pubblico una interessante selezione degli oltre 200 disegni originali ispirati alla Divina Commedia eseguiti tra gli anni ’50 e ’60 da artisti italiani contemporanei conservati al Museo di Ravenna. Dalle opere dei Maestri, grandi nomi del Contemporaneo, da Corrado Cagli a Carlo Carrà, da Giorgio De Chirico a Renato Guttuso, hanno tratto ispirazione i giovani artisti del XXI secolo dell’Accademia delle Belle Arti di Ravenna. L’esposizione ha ricevuto il Patrocinio del Comitato Nazionale per la Celebrazione dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri.

“L’espressione dell’arte contemporanea si è radicata nel Museo – commenta la dott.ssa Emanuela Fiori, direttrice del Museo Nazionale di Ravenna – che è stato anche inserito nell’elenco dei “Luoghi del Contemporaneo”. È un progetto promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura per la mappatura e la promozione della rete dei luoghi dell’arte contemporanea in Italia. La piattaforma on line Luoghi del Contemporaneo, in costante aggiornamento, è uno strumento molto utile per la conoscenza del panorama artistico del contemporaneo in tutto il territorio nazionale perciò siamo molto orgogliosi che sia presente il Museo Nazionale di Ravenna, il primo tra i musei della Direzione Regionale Musei Emilia-Romagna ad esservi rientrato”.

Dal 2020 infatti negli antichi spazi monastici del pianterreno è presente una nuova sala dedicata all’arte contemporanea, che accoglie opere donate al termine di esposizioni temporanee degli ultimi dieci anni o acquisite nel tempo tramite specifici progetti. Le opere donate testimoniano la stretta relazione instaurata con il Museo, che ricopre la duplice veste di luogo della memoria ma anche di stimolo alla creatività contemporanea, sia per gli artisti coinvolti che per i visitatori stessi.

Il Museo ospita inoltre l’istallazione Mare Magnum Nostrum, un progetto dell’artista Gea Casolaro, a cura di L. Regano, promosso dalla Direzione Regionale Musei Emilia-Romagna e realizzato grazie al sostegno dell’Italian Council (VIII edizione), programma di promozione dell’arte contemporanea italiana nel mondo del Ministero della Cultura. Mare Magnum Nostrum è la realizzazione di una grande opera a partecipazione collettiva sul tema del Mediterraneo.