La visita del vicesindaco e presidente della Fondazione Museo del Risorgimento Fusignani

Il vicesindaco e presidente della Fondazione Museo del Risorgimento Eugenio Fusignani è stato questa mattina al liceo artistico Nervi Severini, dove gli studenti sono al lavoro per la progettazione di un mosaico da dedicare a Giuseppe Mazzini, di cui nel 2022 ricorreranno i 150 anni dalla morte; Mazzini infatti morì a Pisa il 10 marzo 1872.“Nell’ambito delle celebrazioni – spiega Fusignani – che a livello nazionale saranno coordinate dalla Domus Mazziniana di Pisa, abbiamo chiesto la collaborazione del liceo artistico di Ravenna per la realizzazione di un’opera musiva dedicata a uno dei più grandi protagonisti del Risorgimento. La risposta è stata subito affermativa e consolida un rapporto molto positivo con il Nervi Severini, i cui studenti hanno in passato realizzato le scenografie di uno spettacolo dedicato ad Anita Garibaldi. Mi ha fatto molto piacere, questa mattina, fare con gli studenti e le insegnanti una prima valutazione dei cartoni realizzati dai ragazzi e dalle ragazze. Questa iniziativa rappresenta un modo per mantenere viva la memoria risorgimentale coinvolgendo i giovani, che proprio in questo momento stanno peraltro affrontando nel loro percorso scolastico questo momento storico, fondamentale per la nascita della nostra Repubblica; e allo stesso tempo permette di valorizzare una peculiarità fondamentale per Ravenna, che è quella del mosaico, che il liceo artistico meritevolmente sviluppa nei propri percorsi didattici. Ringrazio quindi il dirigente Gianluca Dradi, le insegnanti Elena Pagani e Romina Martinelli, oltre naturalmente a tutte le studentesse e gli studenti della classe 5E, indirizzo Arti Figurative Pittura/Mosaico.Come Fondazione Museo del Risorgimento stiamo seguendo con interesse questo percorso, per il quale si sta in particolare adoperando il dottor Giovanni Fanti, e ci impegneremo a valorizzare il lavoro dei ragazzi e delle ragazze dell’Artistico, non solo attraverso la realizzazione a mosaico del cartone che verrà scelto tra i tanti proposti, ma anche attraverso un momento espositivo e un catalogo che li raccolga tutti”.