Faranno parte di un percorso ciclopedonale strutturato e collegato ai territori limitrofi

A Conselice nei prossimi mesi nascerà un “museo a cielo aperto”, con sette nuove opere di land art pensate per riscoprire il rapporto con la natura. Si tratta di un vero e proprio percorso ciclopedonale artistico-ambientale che si svilupperà nelle aree naturalistiche che si incontrano lungo la ciclabile Albaco, la quale attraversa il Comune di Conselice e lo collega al Parco del delta del Po e ai territori circostanti.

Tutte le aree scelte per l’installazione delle opere, oltre ad avere valenza naturalistica, sono ricollegabili al tema dell’acqua, elemento fondamentale per un territorio ex vallivo a prevalenza agricola. Un’opera sarà collocata al parco «Maria Fontana» di Lavezzola (e affiancherà quella già esistente realizzata da nel 2021), una presso l’idrovora Sabbadina di Lavezzola, tre troveranno sede nell’area di riequilibrio ecologico «Bacini di Conselice» e due saranno installate nel canale dei mulini di San Patrizio.

Le opere saranno supportate da Qr code per chi vorrà approfondire, mentre sarà installata un’apposita segnaletica per guidare chi vorrà percorrere l’intero percorso.

Il coordinamento della parte artistica del progetto sarà curato da Crac – Centro in Romagna ricerca arte contemporanea di Lavezzola.

«Ci auguriamo che questo nuovo percorso possa richiamare persone curiose di arte, paesaggio e vita all’ara aperta, in visita alle città d’arte limitrofe (Ravenna, Faenza, Bologna o Ferrara) – ha dichiarato la sindaca Paola Pula -. Potrebbe inoltre diventare anche occasione per un’offerta di sevizi di animazione e accoglienza di cittadini e turisti, coinvolgendo gli stessi giovani del territorio a dare un supporto alla fruizione delle opere e alla tutela del paesaggio».

Il progetto è stato possibile grazie a un finanziamento regionale di 39.961,61 euro nell’ambito del programma di sviluppo rurale 2014-2020 e va incontro anche alla richiesta dei cittadini di Lavezzola per azioni di riqualificazione urbana e ambientale, emersa nei tavoli del percorso partecipato «Rigeneriamo Lavezzola», promosso dal Comune di Conselice nel 2020.