Nella stessa serata si è chiusa anche la mostra collettiva

Nella serata di martedì 17 maggio a Palazzo Vecchio di Bagnacavallo si è concluso il progetto “AmArti”, ideato dalla professoressa Maria Rita Liverani e realizzato dalle associazioni Cif, Fulgur, Biart e Lions con il contributo del Comune per riflettere sul tema delle discriminazioni e delle violenze di genere.
Sono intervenuti accanto a una rappresentanza dell’Amministrazione comunale i presidenti delle associazioni promotrici: per il Cif Francesca Negroni, per Fulgur Alberto Longanesi e per il Lions Club Bagnacavallo Michela Michelini.
È stato proiettato il docufilm “AmArti” – diretto e prodotto da Biroke studio – che testimoniava il percorso progettuale e creativo che ogni artista aderente all’iniziativa ha intrapreso per dar voce alla propria sensibilità rispetto al tema delle discriminazioni e delle violenze di genere.
Nella stessa serata si è chiusa anche la mostra collettiva sul tema proposta da un gruppo di artiste del territorio, la maggior parte delle quali aderenti all’associazione Biart Gallery, e curata da Giulia Longanesi.
«Celebrare questo evento in occasione della giornata mondiale della omofobia, bifobia e transfobia – è stato sottolineato durante gli interventi – significa concorrere alla promozione di una nuova cultura “aperta” al riconoscimento dell’altro, all’inclusione e al rispetto di ogni differenza. Il difficile equilibrio che si dovrebbe raggiungere socialmente è proprio quello di tenere insieme uguaglianze e differenze, perché nessuna delle due, da sola, è sufficiente.»