L’iniziativa è ospitata nella sala del Mosaico della biblioteca Classense

Prosegue in sala del Mosaico della biblioteca Classense, l’esposizione ‘Fragments’ di Maurizio Donzelli. L’iniziativa, promossa dall’ assessorato alla Cultura del Comune di Ravenna, dall’istituzione biblioteca Classense e dal MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna, sarà visibile fino al 13 settembre. L’ingresso è libero.

Dopo gli ultimi interventi artistici realizzati da Piero Pizzi Cannella, Nicola Verlato, NicolaSamorì, Alessandro Pessoli e Massimo Pulini, il ciclo “Ascoltare Bellezza” ospita un altro interessante artista contemporaneo: Maurizio Donzelli, protagonista di un nuovo omaggio alla città ravennate. L’opera, chiamata Fragments e creata da Maurizio Donzelli (Brescia, 1958) si pone in dialogo con il grande pavimento musivo della sala del Mosaico della biblioteca Classense di Ravenna e origina un inedito percorso che invita lo spettatore alla scoperta di inattese relazioni tra il prezioso lavoro del VI secolo ed il delicato arazzo creato da Donzelli per questo momento di saluto della stagione estiva. L’operaè pensata come un passaggio, un attraversamento, una soglia aperta verso un pensare intrecciato con linguaggi e forme fatti di tempi e geografie differenti. Un delicato rimando che si sviluppa come un ricamo lungo la Sala, chiedendo allo spettatore di trovare, a partire dalle attitudini visuali, relazioni e confronti tra il passato e il linguaggio contemporaneo dell’artista, che si nutre delle stratificazioni del tempo.

Maurizio Donzelli, che presenta il suo nuovo lavoro in contemporanea con momenti espositivi nelle città di Venezia e Firenze, non è la prima volta che si confronta con l’antico:  ricordiamo le personali Metamorfosi, a Palazzo Fortuny, Venezia, 2012; AdAltemps, tenutasi al Museo Nazionale Romano di Palazzo Altemps, Roma, 2015; la bi-personale con Aldo Grazzi a Palazzo Ducale a Mantova, nel 2017-2018; la collettiva METAMORPHOSIS a Villa Olmo, Como, nel 2021; le precedenti collettive Intuition eProportio, entrambe a Palazzo Fortuny, Venezia, nel 2017 e nel 2015;  In nuceal Museo Civico Medievale di Bologna dello scorso 2021.

Il prossimo intervento artistico in sala del Mosaico sarà ‘Equinozio d’autunno’ e verràinaugurato dalla pittrice bolognese Giulia Dall’Olio venerdì 23 settembre alle 18.

Ascoltare bellezza 2022

Maurizio Donzelli, Solstizio d’estate / Fragments

Sala del Mosaico, Biblioteca Classense, via Alfredo Baccarini, 3. Telefono. 0544 482116. Iat Ravenna 0544482116 informazioni@classense.ra.it
Info: 0544.482115 / IAT. 05444.35404 / www.mar.ra.it

LA SALA DEL MOSAICO

Nella grande sala al primo piano del complesso Classense si conserva il mosaico pavimentale qui collocato alla fine dell’Ottocento, quando questo spazio faceva parte della Pinacoteca dell’Accademia di Belle Arti, allora situata in via Baccarini. Il mosaico si compone di tre pannelli con decorazioni differenti e fu rinvenuto nel 1875 nell’area di Classe, nelle vicinanze dalla Basilica di Sant’Apollinare in Classe. L’ipotesi più probabile, allo stato attuale degli studi, assegna il pavimento alla Basilica Beati Probi, grandioso edificio religioso dedicato ad uno dei primi vescovi di Ravenna. Dopo il ritrovamento, i mosaici vennero composti in questo ambiente tra il 1889 e il 1890 sotto la direzione di Gaetano Savini (1850-1917), pittore, decoratore e docente dell’Accademia di Belle Arti; nel corso del Novecento porzioni del pavimento furono restaurate e parzialmente