VII Biennale di Mosaico Contemporaneo di Ravenna 

Il 27 novembre si concludono la maggior parte delle mostre che per un mese e mezzo hanno coinvolto l’intera città

Ultimi giorni della VII Biennale di Mosaico Contemporaneo di Ravenna nella sua veste completa. Il 27 novembre, infatti, si concludono la maggior parte delle mostre che per un mese e mezzo hanno coinvolto l’intera città in un ricco programma di appuntamenti nei suoi luoghi più suggestivi.  
Proseguono fino all’8 gennaio 2023 Prodigy Kid. Francesco Cavaliere – Leonardo Pivi, le mostre a Palazzo Rasponi dalle Teste e a Faenza Altrove. Viandanti, pellegrinisognatori, a Riccione Luca Barberini. Tessere i sogni e presso il Castello di Mesola con Dante è Vivo.

Gli ultimi giorni della Biennale sono caratterizzati anche da una serie di conferenze: l’Università di Bologna celebra l’anniversario dei cinquant’anni dall’approvazione della Convenzione Unesco (1972) per la protezione del patrimonio mondiale culturale e naturale, attraverso un cartellone di iniziative scientifiche e divulgative organizzato in collaborazione con le principali istituzioni del territorio dal titolo Itinerari del patrimonio culturale – Unesco 1972-2022. In tale ambito il MAR ospita nella Sala Martini i seguenti appuntamenti, tutti a partire dalle 15: il 29 novembre Itinerari tra il materiale e l’immateriale, il 6 dicembre Itinerari nella conservazione e nel restauro e il 13 dicembre Itinerari nella valorizzazione e nella conservazione.

Il 24 novembre, sempre nella Sala Martini del MAR, alle 18 verrà presentato il catalogo della mostra personale di Lorenzo Scarpellini dal titolo Posthistorica, a cura di Gioele Melandri, in collaborazione con l’associazione culturale MARTE (mostra in corso fino al 27 novembre presso la Galleria MonoGAO21).

Il 25 novembre alla Sala d’Attore di Casa Melandri Daniele Torcellini in dialogo con Roberto Cantagalli presentano il catalogo della mostra Prodigy Kid. Francesco Cavaliere- Leonardo Pivi.

Il 26 novembre dalle 10 alle 17 il MAR ospita un importante momento della Biennale, ovvero un meeting internazionale che vedrà le città del mosaico euro-mediterranee in dialogo verso una rete di collaborazioni all’insegna del patrimonio musivo.

Gli spazi del MAR tornano ad accogliere nuove performance teatrali suggellando la collaborazione con Ravenna Teatro attraverso Il mostro di Ravenna, che andrà in scena il 27 novembre, il 4, l’11 e il 18 dicembre, alle 15 e alle 16.30. Regia e cura dello spazio Alessandro Argnani e Alessandro Panzavolta, testo di Nevio Spadoni, con l’attrice Laura Redaelli e un allievo dell’Istituto superiore di Studi musicali Giuseppe Verdi di Ravenna. Le musiche sono del maestro Christian Ravaglioli.

Numerose mostre della Biennale continuano poi oltre il 27 novembre.
Prosegue fino all’8 gennaio Prodigy Kid. Francesco Cavaliere- Leonardo Pivi a cura di Daniele Torcellini pensata per gli spazi del MAR- Museo d’Arte della città di Ravenna, che si articola in un percorso suddiviso in tre sezioni. Presentando una selezione di opere realizzate autonomamente dagli artisti, nel corso delle loro attività personali, le prime due sezioni introducono la terza, dedicata alle opere e alle performance frutto della loro collaborazione. La mostra si chiude con una serie di lavori pensati per gli spazi del MAR e dedicati alla leggenda cinquecentesca del Mostro di Ravenna, in dialogo con un suggestivo disegno di Leonardo da Vinci, ora parte del Codice Atlantico e conservato presso la Biblioteca Ambrosiana di Milano. 

Anche le mostre ospitate da Palazzo Rasponi dalle Teste proseguiranno fino all’8 gennaio. Nel piano nobile Opere dal Mondo, la tradizionale mostra – concorso a cura di AIMC (Associazione Internazionale Mosaicisti Contemporanei) con una selezione di lavori di artisti internazionali, una vetrina che esibisce ciò che si sta realizzando nel campo dell’arte musiva nel mondo e la mostra Sergio Cicognani. Pittore del Mosaico a cura di Paolo Trioschi. L’artista, scomparso nel 2019, è stato uno dei principali protagonisti dell’arte musiva ravennate degli ultimi cinquanta anni. La poetica artistica di Cicognani si scompone e ricompone in un originale e raffinato linguaggio sospeso tra mosaico e pittura.

Sempre negli spazi del palazzo seicentesco del centro storico di Ravenna si trovano due installazioni di Francesca Pasquali e Sara Vasini, una sezione della mostra LATO Sensu – Declinazioni del mosaico contemporaneo a cura di Sabina Ghinassi, Eleonora Savorelli e Paolo Trioschi che testimonia la pluralità dei linguaggi musivi contemporanei.

Il sodalizio tra Ravenna e Faenza è testimoniato dall’istallazione di Oscar Dominguez dal titolo Solaris, dove gli elementi primordiali di terra e fuoco sono l’espressione dell’attuale ricerca dell’artista sui materiali ceramici.

Anche alcune delle mostre organizzate in occasione della Biennale del Mosaico fuori Ravenna proseguiranno fino all’8 gennaio: Altrove. Viandanti, pellegrini, sognatori presso il Museo Diocesano di Faenza nella sede faentina della Chiesa di Santa Maria dell’Angelo.

Riccione, nel prezioso spazio pubblico di Villa Franceschi, la mostra Tessere i sogni  del mosaicista ravennate Luca Barberini, curata da Sara Andruccioli, e Paolo Trioschi.

Infine, presso il suggestivo Castello di Mesola, fino al 15 gennaio sarà ancora visitabile l’intervento di Felice Nittolo dedicato al Sommo Poeta dal titolo Dante è Vivo a cura di Riccardo Betti.