(Foto Luca Concas)

Mercoledì 19 giugno a Classis Ravenna continua la “residenza artistica” aperta al pubblico tra poesia, rap e trap

Continua la sorprendente avventura di Classis fabbrica delle arti, la “residenza artistica” al museo Classis che Ravenna Festival, in collaborazione con RavennAntica, dedica alla nuova generazione di creativi e apre al pubblico, grazie a un fitto e variegato programma – ideato e curato da Michele Marco Rossi e Anna Leonardi – capace di viaggiare dai concerti agli incontri, dalle mostre alle installazioni e i laboratori…con tanto spazio per esprimersi e confrontarsi. Mercoledì 19 giugno i giovani poeti-musicisti che hanno risposto alla Chiamata alle arti ci accompagnano attraverso i “loro” territori – senza confini fra rap, trap e poesia – con esibizioni dalle 10 alle 20. Alle 21 potranno incrociare i versi di Valerio Magrelli, uno dei grandi poeti del nostro tempo, perché nonostante la marginalità commerciale, la poesia continua a pulsare viva nel cuore dei ragazzi con la stessa forza della musica; un incontro fra generazioni che si arricchisce della partecipazione dell’Ensemble di musica contemporanea 20.21 del Conservatorio G. Verdi di Ravenna. Lo stesso ensemble sarà in concerto alle 19, mentre gli allievi dei corsi ad indirizzo pop/rock e tecniche di improvvisazione propongono il concerto delle 17.30. La giornata si conclude alla pagoda con l’appuntamento delle 22.30 con il rapper ravennate Sidstopia e dj Zywah alla consolle. Grazie al sostegno di Hera Group e CNA Ravenna, l’ingresso per il pubblico (dalle 10) è sempre gratuito, ma gli appuntamenti delle 21 sono su prenotazione.

Da una parte la poesia; dall’altra il mondo della musica rap e trap. Territori più limitrofi di quanto si possa immaginare, una volta che li si osserva dal punto di vista di musicalità e costruzione testuale e come straordinaria operazione linguistica che nella varietà di stili e stilemi, articolazioni e forme, veicola contenuti, testimonianze e argomenti della nostra società contemporanea. Se la poesia, ancor più che la prosa, sa sintonizzarsi sul nostro presente, l’origine storica e sociale del rap l’ha reso fin dagli albori uno strumento di racconto per la comunità, un atto di protesta o di denuncia, competizione ma anche conversazione. Come quella che intrecceranno i giovani con il poeta, scrittore, traduttore e critico letterario Valerio Magrelli, le cui opere di poesia sono state tradotte in molte lingue e hanno ricevuto numerosi riconoscimenti (tra cui il Premio Antonio Feltrinelli dall’Accademia dei Lincei).

Ancora visitabili le due mostre temporanee di fotografia e arti visive allestite nel museo, mentre alle 18.30 parte la visita alla sezione sulla navigazione, con la guida della responsabile del sito Valeria Lacchini, e alle 20.15 è la direttrice di RavennAntica Francesca Masi a dedicare la visita al mosaico del Buon Pastore. Continua fino al 20 giugno il laboratorio di ricamo con l’artista italo-egiziana Hagar Keshk, destinato alla creazione di un’opera collettiva; il laboratorio è gratuito su iscrizione senza limiti di età (info e iscrizioni: chiamataallearti2024@ravennafestival.org).

Giovedì 20 giugno la scena è dei pittori, mosaicisti, musicisti e performer che hanno aderito alla Chiamata per la sezione “invocazione”, tema suggerito dalle Sette parole di Sofia Gubajdulina, che assieme alla Sinfonia “degli addii” di Haydn costituisce il programma del concerto delle 21 con l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini diretta da Marco Angius, con Michele Marco Rossi al violoncello e Samuele Telari alla fisarmonica. Alle 22.30 alla pagoda un concerto lounge con la musica elettronica di Filippo Ianiero e la regia di Davide Bardi.

Il progetto ha il patrocinio di Nuovo IMAIE ed è in collaborazione con SZ Sugar, Conservatorio G. Verdi di Ravenna, PAB – Politecnico delle Arti di Bergamo e Conservatorio di Musica G. Donizetti e Conservatorio di Milano.

Info: 0544 249244 – www.ravennafestival.org

Gli eventi sono sempre a ingresso gratuito, ma gli appuntamenti alle 21 sono su prenotazione