A Cervia la presentazione delle opere che unirono il pennello di Werther Morigi e Grazia Deledda
Dalla lunedì 2 a fine settembre ecco “Il Paese del vento, il soffio della tavolozza. Il romanzo di Grazia Deledda nel pennello di Werther Morigi”
Dalla giornata di lunedì 2 settembre, fino a domenica 29 settembre, nello studio storico di Werther Morigi di Milano Marittima, in occasione della stagione estiva del 2024 della "Presentazione delle opere storiche", è in calendario “Il Paese del vento, il soffio della tavolozza. Il romanzo di Grazia Deledda nel pennello di Werther Morigi”, evento organizzato dal Ministero della cultura, da "E.N.I.T." e dal Comune di Cervia.
Settembre, quindi, chiuderà il trittico di presentazione delle opere che Morigi, pittore cervese di adozione, con studi estivi dal 1947 e con mostre organizzate dal 1952, dedicò agli scritti della Deledda, letterata sarda. Due artisti che amarono la generosa Cervia prodiga di natura, di personaggi e di storia, illustra una nota. Nelle tele morigiane si manifestano e colorano, infatti, si manifestano e colorano impalpabili carezze, gli invisibili schiaffi del vento deleddiano.
La bottega d'arte offre, così, la visione e lo spunto di nove quadri, olii e affreschi, ispirati e dedicati al romanzo dal titolo "Il Paese del vento", uno degli ultimi di Morigi, scritto, nel 1931, nella villa Caravella di Cervia. Pagine autobiografiche che investono vicende e valori terreni, e divini, malinconici e simpatici. Apprezzati da Franz Madesani Deledda, suo amico, e Alessandro Deledda, figlio e nipote della premio "Nobel", figurano parti come "Rose e grano: amore e fortuna: tutto ci sorrideva"; "La ricerca di un punto non raggiungibile, che è la stessa ricerca di Dio"; "Eppure le vibrazioni del mio cuore non cessavano”; "Ma sentivo la vita che se ne andava in melanconia… Un vaso di cristallo che contenesse solo il vuoto"; "Il gioco fu ripreso, e con un colore ben più intenso di quello di prima"; "L'odore di rosa entrava con la prima aria…"; "Di lui che velava la luce del sole, e che forse cercava la sabbia, al limite fra la vita e la morte, le orme dei suoi giorni perduti"; e "Le lacrime sgorgarono silenziose dai miei occhi e mi purificarono il viso, le labbra rimasero chiuse”, conclude la nota.
Per maggiori informazioni è necessario o telefonare al 329 9264309, oppure visitare il sito web www.werthermorigi.it.