Federalismo demaniale “avaro” con Cervia. La protesta del sindaco

Dall’elenco dei beni demaniali che lo Stato ha deciso di trasferire al Comune, sono scomparse le saline e la pineta di Pinarella indicata sotto la voce “pineta litoranea di Ravenna e Cervia”, lamenta in una nota il Comune.

Così il sindaco Roberto Zoffoli, in vista della Conferenza Unificata Stato-Regione che si terrà domani 18 novembre, ha scritto al presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani, all’Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci), all’Unione delle Province d’Italia (Upi) e al presidente della Provincia di Ravenna Francesco Giangrandi per esprimere  “parere fortemente negativo”.

“Come primo cittadino di Cervia e in rappresentanza dell’intera comunità – dichiara Roberto Zoffoli – siamo veramente contrariati che le nostre saline e la pineta siano stati eliminati dall’elenco. Nella prima stesura infatti questi due patrimoni ambientali, per Cervia di inestimabile valore, erano inseriti nell’elenco. Ora, incomprensibilmente e a parere nostro ingiustamente, sono stati eliminati e lo Stato oltre a non rispettare gli impegni in fatto di federalismo demaniale, dimostra di continuare ad agire e operare senza la reale conoscenza dei territori.

Chi in questi anni si è preso cura delle saline e della pineta, investendo ingenti risorse per il loro recupero e per la loro valorizzazione? Non di certo lo Stato che, se non modificherà la bozza del Decreto del Direttore dell’Agenzia del Demanio, con l’elenco degli immobili esclusi dal trasferimento agli enti territoriali (tra cui appunto le nostre saline e la nostra pineta di Pinarella), avrà perso un’ulteriore occasione per essere vicino alle comunità locali e ai cittadini.

Chiediamo pertanto ai rappresentanti della Provincia e della Regione di farsi portavoce in sede di Conferenza Unificata di questa nostra posizione di fortissima contrarietà”.