Ottimo “piazzamento” nell’iniziativa del Fai

 Palazzo San Giacomo è risultato il primo “Luogo del cuore” in Emilia-Romagna, in relazione al quinto censimento indetto dal Fai, Fondo ambiente italiano.

Anche il Clan-Destino  ha ricevuto l’invito per presenziare alla premiazione in quanto promotore dell’iniziativa per la valorizzazione di Palazzo San Giacomo-Villa Romana e dell’area naturalistica circostante, sottoposta a tutela ambientale europea. I “gioielli” di Russi hanno ottenuto oltre 4mila segnalazioni.

“Questo importante risultato – spiega l’associazione – conferma quanto sia importante preservare il Nobile Palazzo dall’aggressione del Polo Energetico che vorrebbero  far sorgere sulle ceneri dell’Ex Eridania. Tale traguardo raggiunto rafforza maggiormente le motivazioni che ci hanno spinto ad inoltrare una diffida tramite ufficiale giudiziario al Presidente della Regione Vasco Errani e al funzionario dell’Ufficio di VIA Dott. Alessandro di Stefano a rilasciare ogni qualsivoglia autorizzazione alla costruzione dell’inceneritore di biomasse prima di aver attuato le direttive contenute all’interno del Decreto 10 settembre 2010 “Linee guida per l’autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili”. Il Decreto “prevede l’individuazione da parte delle Regioni di aree non idonee per l’installazione delle varie tipologie di impianti alimentati da fonti rinnovabili, e nello specifico detta dei criteri per l’individuazione delle aree non idonee attraverso un’apposita istruttoria avente ad oggetto la ricognizione delle disposizioni volte alla tutela dell’ambiente, del paesaggio, del patrimonio storico artistico, delle tradizioni agro-alimentari locali, della biodiversità e del paesaggio rurale.

Clan-Destino ha così chiesto alla Regione una Moratoria nell’approvazione di progetti in corso di autorizzazione che interessano siti con tali caratteristiche: elementi tanto evidenti sul nostro territorio che consentirebbero a tutta l’area del Palazzo di San Giacomo di entrare a pieno titolo fra i siti incompatibili indicati nei criteri del Decreto”.