Foto di repertorio

Faenza, l’intervento della Polizia

Ieri mattina la Polizia del commissariato di Faenza si è recata in un bar del centro cittadino, vicino a un Istituto Scolastico Superiore, dove era stata segnalata la presenza di ragazzi che fumavano marijurana.

Nelle immediate vicinanze gli agenti hanno notato quattro giovani stranieri, controllati. Due di loro, di nazionalità tunisina, risultavano in regola con il soggiorno in Italia mentre gli altri due, un cittadino marocchino pluripregiudicato ed un cittadino senegalese pregiudicato, sono stati accompagnati presso il Commissariato.

Appena arrivati, è giunta alla polizia una chiamata da una ragazza polacca che si trovava presso il bar, riferendo che forse i due ragazzi controllati e portati in Commissariato le avevano rubato l’Iphone da una tasca della giacca mentre stava seduta al locale, e quando se n’è accorta la polizia era già intervenuta.

La perquisizione personale a carico dei fermati permetteva di rinvenire a carico del cittadino marocchino R.Y, una minima quantità di sostanza stupefacente sfusa, risultata poi positiva al narcotest come “Marijuana”e, all’interno degli slip 20 gr di marijuana.Ilcittadino senegalese D. M. celava in un calzettone, il cellulare marca “Iphone”, riconosciuto dalla derubata come il proprio. D.M., senegalese19enne, residente a Faenza, pluripregiudicato per reati di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti e furto aggravato, con permesso di soggiorno scaduto a febbraio 2014, veniva tratto in arresto in flagranza del reato di furto aggravato con destrezza, mentre R. Y., cittadino marocchino, 21enne veniva indagato in stato di libertà per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, nelle immediate vicinanze di un istituto scolastico. A seguito di Nulla Osta all’espulsione, immediatamente richiesto e ottenuto dall’Autorità Giudiziaria competente, è stato trattenuto per la nottata in Commissariato in attesa del rimpatrio in Marocco, previsto con volo da Bologna per il pomeriggio odierno.

Anche l’arrestato è stato trattenuto per la nottata presso le celle di sicurezza del Commissariato di Faenza; nella mattinata odierna si è svolto il processo presso il Tribunale di Ravenna con rito per direttissima a seguito del quale è stato condannato a otto mesi di reclusione con pena sospesa.