L’incontro con alcune classi della scuola media Montanari

Si è tenuto ieri, 2 marzo, l’incontro fra alcune classi della scuola media Montanari e Giovanni Impastato, fratello di Peppino Impastato, ucciso dai mafiosi di Cinisi il 9 maggio 1978.

Nato il 5 gennaio 1948 da una famiglia legata ai boss della zona, Peppino, a partire dai quindici anni, decise di dedicare la sua esistenza alla lotta alla mafia denunciando la devastante espropriazione dei territori dei contadini per la costruzione dell’aeroporto, la corruzione dei politici, gli affari illeciti e le ricchezze derivanti dai primi traffici di droga. Peppino Impastato non temeva di affrontare i mafiosi in modo diretto. Al contrario: dai microfoni di Radio Aut,  Peppino, oltre che con denunce documentate, colpiva i mafiosi con una feroce satira che li smitizzava. Candidatosi alle elezioni del 1978, venne ucciso con il tritolo sulla tratta ferroviaria Palermo – Trapani. In suo onore è stata creata la “Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato”, centro di documentazione per ricordare Peppino e portare avanti le sue idee. Cento passi separano, ancora oggi, la casa degli Impastato dalla casa del mandante dell’assassinio di Peppino, Tano Badalamenti. Ma oggi è un percorso riempito di significati e di memorie: pietre dell’inciampo, frasi e nomi di vittime di mafia conducono alla casa di ‘Tano seduto’, confiscata e trasformata in un altro luogo di resistenza democratica e di impegno civile.

E’ possibile conoscere le iniziative della ‘Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato’ scrivendo direttamente a casamemoriaimpastato@gmail.com oppure collegandosi al sito http://www.peppinoimpastato.com/.