Silvano Verlicchi (‘Per la buona politica’), “Porte aperte solo per chi ne ha diritto”

Sono due gli accordi sull’accoglienza dei migranti richiedenti asilo approvati dal Consiglio dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, nel corso della seduta di lunedì 26 ottobre.

 

Il primo documento approvato, votato all’unanimità, consiste nell’accordo di collaborazione della cooperazione sociale per la realizzazione di attività di volontariato per l’integrazione sociale di persone inserite nell’ambito di programmi governativi di accoglienza per richiedenti protezione internazionale. L’accordo vede coinvolte la Regione Emilia-Romagna, la prefettura – ufficio territoriale del Governo di Bologna, Anci Emilia-Romagna e il forum terzo settore Emilia Romagna dei sindacati Cgil-Cisl-Uil.

 

Le parti concordano sulla necessità di attivare una reciproca collaborazione al fine di favorire la realizzazione di percorsi di accoglienza e integrazione a favore dei migranti inseriti dalle Prefetture in strutture di accoglienza del territorio regionale. Tali percorsi dovranno permettere ai migranti di conoscere e meglio integrarsi nel contesto sociale in cui vivono, attraverso lo svolgimento di attività di volontariato finalizzate al raggiungimento di uno scopo sociale e/o di pubblico interesse (non a fini di lucro), che consentano di acquisire e svolgere un ruolo attivo e partecipe. Pertanto, tali attività dovranno inserirsi nei contesti di carattere civile, sociale, educativo, ambientale, sportivo e culturale, che non richiedono particolari forme di specializzazione e comunque nel rispetto delle capacità, attitudini, professionalità e intenzioni della persona straniera migrante. L’attività di volontariato prestata da tali soggetti in modo personale, spontaneo e gratuito, non dovrà in alcun modo configurarsi come sostitutiva delle normali attività di lavoro strutturato e retribuito.

 

Il Consiglio dell’Unione ha inoltre approvato la convenzione con la Prefettura – ufficio territoriale del Governo di Ravenna e l’Asp dei Comuni della Bassa Romagna per il servizio di accoglienza di cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale e la gestione dei servizi connessi. La convenzione è stata approvata con i voti favorevoli di tutti i gruppi consiliari, eccetto il MoVimento 5 Stelle, i cui esponenti sono usciti dall’aula al momento del voto.

 

La convenzione (che ha un periodo di validità dal 1 novembre 2015 al 31 dicembre 2016) prevede ’accoglienza di 53 cittadini stranieri nel territorio dell’Unione da parte dell’Asp della Bassa Romagna, realizzando così un riequilibrio sostanziale in favore della Bassa Romagna, del numero di immigrati presenti nell’intero territorio provinciale. Il costo per l’accoglienza è interamente a carico del Ministero dell’Interno, su finanziamento dell’Agenzia europea per la gestione della cooperazione internazionale alle frontiere esterne degli Stati membri dell’Unione europea (Frontex).

 

La convenzione è frutto del confronto avviato dai sindaci dei Comuni della Bassa Romagna con la Prefettura per ottenere una gestione diretta e coordinata dei profughi assegnati dal Governo ai territori, in modo da garantire un’efficiente gestione vicina alle autorità locali e, quindi, in armonia con il territorio e la cittadinanza, scongiurando potenziali disagi.

 

“Fino ad oggi l’accoglienza dei profughi era stata gestita tramite un rapporto diretto tra la prefettura e i soggetti candidati a ospitare queste persone – ha ricordato il sindaco referente per le Politiche sociali, Eleonora Proni -. Abbiamo ritenuto che sia più opportuno un coinvolgimento diretto delle Amministrazioni locali che, attraverso l’Asp, ovvero il proprio braccio operativo, possono governare in prima persona questa prolungata emergenza: è un’assunzione di responsabilità che ci consente di avere informazioni in modo più puntuale e un ruolo più attivo”.

 

“Siamo consapevoli che organizzare l’accoglienza non sia semplice – ha dichiarato il sindaco referente per la Sicurezza, Daniele Bassi -, ma abbiamo valutato che sia meglio governare direttamente il problema. Ciò permetterà di realizzare un controllo più efficace della situazione nei vari territori  e, quindi, di dare risposte più rapide ai nostri cittadini, ma anche ai profughi che questo territorio è chiamato ad accogliere. Realismo e concretezza sono le parole chiave che ci hanno condotto a questa convenzione”.

 

 

 

“Di fronte al problema dei richiedenti asilo, la politica e le istituzioni pubbliche non si debbono sottrarre – ha spiegato Silvano Verlicchi, capogruppo del gruppo consiliare “Per la buona politica” – Non è tempo di alimentare contrapposizioni che recano solo danno. Chiediamo alla Giunta dell’Unione di mantenere costante l’informazione all’intero consiglio, perché anche i gruppi di minoranza vanno coinvolti al pari della maggioranza. Gli accertamenti sui rifugiati richiedenti aventi diritto asilo devono avvenire con tempestività. Chi non ne ha diritto non può continuare a stare a spese della comunità sul nostro territorio.

L’accoglienza e l’ospitalità va data a chi ne ha diritto. In cambio dobbiamo esigere collaborazione, accettazione e rispetto delle regole di convivenza. In considerazione del fatto che la giunta dell’Unione sta dimostrando di accogliere la nostra richiesta di dare vita a un tavolo permanente di monitoraggio e informazione, composto da tutte le forze consiliari di maggioranza e minoranza, ASP, Servizi sociali, volontariato, finalizzato ad affrontare con metodo univoco la complessità della questione migranti, il nostro è un voto favorevole. Attendiamo pertanto dalla Giunta dell’Unione di dare seguito alle richieste dei gruppi consiliari di minoranza”.