Polizia locale foto di repertorio)

Gli agenti della Polizia Locale si sono finti clienti per tendergli una “trappola”

È stato sorpreso nel pomeriggio di ieri, lunedì 4 marzo, dagli agenti della Polizia Locale dell’ Unione Romagna Faentina, un tassista abusivo, per cui è scattato il ritiro della patente di guida e il sequestro del veicolo utilizzato. L’uomo, classe 1970 residente a Castel Bolognese esercitava l’attività completamente in nero e senza alcun titolo abilitativo, riuscendo così a praticare prezzi inferiori ai tassisti regolari.

L’indagine è scaturita proprio da un esposto presentato al Comando dei Vigili manfredi di via Baliatico dalle vittime di questa concorrenza sleale, e ha portato in breve tempo a identificare l’uomo, scovando anche un annuncio dove pubblicizzava la propria attività con tanto di contatto telefonico.

La “trappola”

Per incastrare l’abusivo, un’avvenente agente si è finita cliente e ha contattato l’uomo facendosi recuperare alla stazione di Castel Bolognese e portare in un’officina di Faenza, affermando di dover recuperare il proprio veicolo. Giunti in loco i due hanno trovato una pattuglia ad attenderli e l’uomo ha tentato di giustificare la situazione asserendo che la ragazza a bordo fosse una sua amica, a cui dava un passaggio in forma gratuita.

Essendo la ragazza in realtà un’agente di Polizia Locale, l’uomo ha dovuto ammettere la circostanza e nei suoi confronti sono quindi scattate le sanzioni amministrative previste, tra le quali il ritiro della patente di guida e il sequestro amministrativo del veicolo ai fini della confisca.