La siccità e le perturbazioni violente mettono a rischio le coltivazioni di albicocchi tra Brisighella e Casola Valsenio

Grande preoccupazione tra gli agricoltori per l’aggravarsi dell’allarme siccità, a cui si è unita oggi, martedì 11 febbraio, l’arrivo di una perturbazione che ha portato, invece dell’attesa pioggia, grandine sulle colline. Con le precipitazioni in calo del 40% rispetto alle attese, il bombardamento di grandine ha messo a rischio, come riporta Coldiretti, le coltivazioni di albicocchi tra Brisighella e Casola Valsenio.

La grandine sugli alberi di albicocche
La grandine sugli alberi di albicocche

Al momento sono in corso le verifiche degli agricoltori locali, invitati dalla stessa Coldiretti a segnalare danni al fine di delineare con precisione il territorio colpito, operazioni indispensabile per accertare le eventuali perdite economiche e fondiarie subite con la conseguente individuazione dei benefici di legge applicabili.

I commenti

Nicola Grementieri, Presidente Coldiretti per il Comprensorio dell’Alto Faentino sottolinea: “Confidavamo in questa perturbazione per ‘dare respiro’ alle riserve idriche e quindi alle coltivazioni, già provate dalla forte siccità e invece, al danno, si aggiunge la beffa della grandine di marzo e del clima pazzo col quale gli agricoltori, ormai da anni, sono costretti a fare i conti”.

“Non è certo un buon inizio di annata dal punto di vista climatico – gli fa eco il Presidente provinciale Coldiretti Nicola Dalmonte  – gli sfasamenti stagionali sono un problema sempre più serio con conseguenze devastanti sui cicli delle colture, sulla gestione delle acque e sulla sicurezza del territorio, tutti aspetti che finiscono col colpire direttamente chi vive d’agricoltura e per i quali servono politiche serie di prevenzione e programmazioni adeguate”.