Ha approfittato della sua invalidità, ma è stato colto sul fatto

Stupra una donna invalida: la prima ricostruzione

Un fatto davvero sconcertante quello avvenuto nelle spiagge di Cervia dove una donna disabile è stata stuprata da un 36enne originario di Riccione.

Dalle prime informazioni pare che nella serata di lunedì, verso l’ora di cena, la donna (una cinquantenne con riconosciuta invalidità psichica e fisica) stesse camminando con l’ausilio del suo deambulatore quando all’improvviso si sarebbe imbattuta nell’uomo che l’avrebbe traumatizzata per sempre.

L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per precedenti reati e per essere un assuntore di sostanze stupefacenti, avrebbe cominciato così a molestarla e l’avrebbe condotta in un punto “più al riparo” per non essere visto, ma aveva ignorato che sarebbe potuto essere sentito.

Giunto nel suo “posto sicuro”, il 36enne ha spogliato la donna, si è denudato lui stesso ed è quindi cominciato l’orrore.

Le urla, la salvezza

Per via della sua invalidità la 50enne non ha potuto urlare a squarciagola, ma non si è arresa ed ha continuato ad implorare aiuto con tutte le forze che aveva.

Alcuni passanti hanno udito dalla strada i deboli ma angoscianti lamenti della vittima che supplicava per la sua libertà e così hanno immediatamente lanciato l’allarme chiamando le forze dell’ordine.

I militari si sono precipitati sul posto ed hanno colto l’uomo sul fatto, ancora intento nell’agghiacciante atto.

E’ stato quindi arrestato con l’accusa di violenza sessuale, lesioni e violenza privata.

Dichiarazione del sindaco Luca Coffari sull’accaduto

“Sono e siamo tutti profondamente colpiti e costernati per il grave fatto accaduto sulla violenza sessuale in spiaggia.

Un reato odioso che ha scosso tutta la comunità, la cui vittima è una donna disabile e l’autore un uomo con altri precedenti e problemi di tossicodipendenza.

Un fatto molto grave anche per le modalità con cui è avvenuto e per i soggetti coinvolti.

Questi episodi sono estranei alla nostra città, non appartengono alla nostra quotidianità e al tessuto del nostro territorio.

Confidiamo che il colpevole possa essere assicurato il prima possibile alla giustizia.

Siamo vicini alla vittima, ai sui familiari e conoscenti, portando a loro tutta la nostra solidarietà e sostegno in questo difficile momento.

Una cupa storia in cui emerge una sola luce, la partecipazione dei cittadini che fin dai primi segnali, quando hanno visto qualcosa che non andava e che la situazione era tragica, hanno immediatamente avvisato le Forze dell’Ordine, permettendo così l’interruzione della violenza e l’arresto in flagranza di reato.

Anche questa vicenda insegna che in caso di situazioni che riteniamo sospette e fuori dall’ordinario, è quanto mai indispensabile segnalarle immediatamente alle Forze dell’ordine”.