4 mesi con pena sospesa per un 63enne

L’ira di un 63enne contro un gattino indifeso 

Un gesto atroce nei confronti di chi non si può difendere nel ravennate: un 63enne di Bagnacavallo è stato accusato di aver colpito con il martello il gattino della vicina e, dopo qualche mese, avergli dato un calcio così forte da essere fatale.

Un’accusa molto grave per la quale l’uomo è stato condannato a quattro mesi di reclusione, con pena sospesa.

La storia, come riportano i quotidiani oggi, risale al 2016: fra i due vicini, come spesso accade, non correva buon sangue.

Un giorno di aprile l’uomo, vedendo il gatto della sua vicina, avrebbe preso il martello e avrebbe sferrato un forte colpo sul dorso del povero micio provocandogli una frattura scomposta della colonna vertebrale e rendendogli la vita un’agonia.

Ma evidentemente ciò non è bastato per placare la rabbia dell’uomo che, passato qualche mese, avrebbe deciso di partire ancora all’attacco assestando un calcio contro l’animale indifeso facendolo volare via e, purtroppo, ponendo fine alla sua vita.