I Carabinieri della Compagnia di Ravenna, nella notte di giovedì 15 agosto, hanno tratto in arresto un giovane con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari della Stazione di Marina di Ravenna avevano intrapreso un servizio mirato alla repressione del fenomeno dello spaccio di stupefacenti nei luoghi della movida rivierasca, notando un anomalo viavai di giovani nella zona retrodunale dei bagni; peraltro alcuni di questi, poi scopertisi acquirenti dello spacciatore, erano già noti ai Carabinieri por il loro consumo di droga.

I militari hanno così monitorata i movimenti di possibili clienti del pusher, fermandone alcuni in possesso di alcune dosi di marijuana. Nonostante le prime resistenze, che comunque non sono valse loro ad evitare una segnalazione in Prefettura per le sanzioni previste, di fronte al fatto compiuto, ma soprattutto davanti alle risultanze già raccolte dai Carabinieri di Marina di Ravenna, non hanno potuto che ammettere di avere appena comprato la marijuana da un ragazzo straniero che operava nella zona.

In breve tempo si è risaliti ad un 20enne, originario del Gambia, divenuto probabilmente il pusher di riferimento dei giovani in vacanza al mare. Quando il ragazzo è stato fermato, è stato trovato in possesso della cifra corrispondente a quanto appena sborsato ai clienti fermati in precedenza dai Carabinieri, ma è stato possibile dimostrare la sua responsabilità grazie agli accertamenti estesi presso l’abitazione. I militari hanno rinvenuto lì altri 30 grammi di sostanza stupefacente dello stesso tipo, oltre a un bilancino di precisione.

Difronte alle evidenze raccolte il giovane pusher è stato dichiarato in stato di arresto e nella mattinata di ieri, con la convalida e la richiesta di patteggiamento della pena, il Giudice del Tribunale di Ravenna l’ha condannato a 8 mesi di reclusione e al pagamento di una multa di 1.200 euro.