Polizia locale (foto di repertorio)

Secondo la ricostruzione della Polizia Locale l’uomo avrebbe cercato la vittima per vendicarsi di una multa

È stato indagato in stato di libertà al Tribunale di Ravenna, dalla Polizia Locale dell’URF, un faentino di 43 anni, accusato di aver aggredito nei giorni scorsi un ausiliario del traffico della ditta Imput, appaltatrice del controllo soste a pagamento per il Comune di Faenza. Il fatto sarebbe accaduto nel primo pomeriggio, in pieno centro a Faenza, in piazza della Penna, dove l’ausiliario aveva appena effettuato un accertamento per un mancato pagamento della sosta.

L’uomo, che si trovava in compagnia di altri due colleghi, sarebbe stato violentemente aggredito dal classe 1976, residente in zona, che lo avrebbe afferrato con entrambe le mani al collo come per soffocarlo. Secondo la ricostruzione della Polizia Locale, l’aggressore sarebbe stato avvertito dal figlio che la sua auto era stata sanzionata dagli ausiliari del traffico, e si sarebbe messo a cercarli per vendicarsi del presunto torto subito.

L’aggressore ha desistito dalla sua azione solamente quando una collega dell’aggredito ha estratto il telefono per chiamare aiuto. A quel punto il 43enne si sarebbe allontanato dal luogo, mentre l’aggredito si è recato al locale Pronto Soccorso, dove gli sono state riscontrate lesioni al collo guaribili in tre giorni. Il giorno dopo i fatti, l’ausiliario ha sporto denuncia alla Polizia Locale e le successive indagini hanno portato all’immediata identificazione dell’aggressore.

Al termine delle indagini l’uomo è stato così convocato in comando e gli è stata notificata la denuncia ai sensi dell’art 336 del codice penale, per violenza contro incaricato di pubblico servizio, qualifica giuridicamente riconosciuta agli accertatori della sosta, tramite decreto del Presidente dell’URF. La pena prevista in questi casi è della reclusione fino a tre anni.