Dubbi sull’inclusione dei parchi tra i luoghi sensibili

Tar Emilia, stop alla chiusura di una sala scommesse

Stop alla chiusura della sala scommesse in via Renaccio, a Faenza. A stabilirlo, come riporta Agipronews, è il Tar Emilia Romagna nell’ordinanza pubblicata oggi con la quale ha accolto la richiesta di sospensiva presentata dalla società titolare dell’esercizio.

Lo scorso novembre l’Unione della Romagna Faentina aveva imposto alla sala il «divieto di prosecuzione dell’attività» per il mancato rispetto della distanza minima (500 metri) dai luoghi sensibili, così come previsto dalla legge regionale sul gioco. Secondo il Tar, però, il ricorso contiene “elementi in base ai quali si rende opportuno, ai fini di una migliore tutela di entrambe le parti in causa, una celere fissazione dell’udienza pubblica di discussione della controversia”.

In particolare, la società ha sollevato obiezioni sull’inclusione tra i luoghi sensibili anche dei “parchi pubblici che siano intestati e che abbiano attrezzature per il tempo libero”.

Il caso tornerà davanti ai giudici il prossimo 27 maggio; nel frattempo, la chiusura della sala scommesse è stata sospesa.