È stato denunciato per furto, ricettazione aggravata in concorso, possesso di chiavi alterate o grimaldelli e danneggiamento di mezzo militare, un 32enne di origini moldave, gravato di numerosi precedenti, identificato tra gli autori di un furto in un esercizio commerciale faentino grazie all’analisi del DNA eseguita dai Carabinieri del Ris di Parma.

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile mesi fa erano intervenuti su input della Centrale Operativa della Compagnia manfreda, per la segnalazione di un furto in atto presso un esercizio commerciale di Faenza. I militari si sono recati immediatamente sul posto dove hanno notato che la serranda del negozio era stata tagliata e la porta d’ingresso forzata. Alcuni cittadini hanno riferito ai militari di aver notato delle persone uscire dalla porta retrostante del negozio e di aver visto i malfattori scappare repentinamente a bordo di una Croma di colore scuro, allontanandosi in direzione Ravenna.

I militari si sono messi alla ricerca della vettura e ad un certo punto hanno notato l’auto segnalata con alcune persone a bordo. Il conducente, alla vista dei Carabinieri, ha aumentato la velocità di marcia effettuando una serie di spostamenti da destra verso sinistra e viceversa, al fine di guadagnarsi la fuga. I militari sono riusciti ad affiancare l’autovettura, ma il conducente, vistosi braccato, invece di arrestare la marcia, con mossa repentina, ha colpito con il suo spigolo sinistro la portiera anteriore dell’autovettura di servizio, in modo da bloccare la portiera ed evitare che il capo equipaggio potesse uscire.

Nelle fasi concitate dell’inseguimento i passeggeri posti nei sedili posteriori avevano aperto improvvisamente le portiere dandosi alla fuga nelle vie limitrofe e facendo perdere le proprie tracce, seguiti subito dopo anche dall’autista. I militari hanno provato ad inseguirli, ma hanno dovuto desistere per non lasciare l’autovettura incustodita, in quanto i malviventi si erano divisi per rendere l’inseguimento difficoltoso.

La Croma dei malviventi è stata recuperata e trasportata presso il Comando Compagnia per essere sottoposto ai previsti rilievi tecnici e fotografici, ma non sono state ritrovate impronte digitali. All’interno dell’autovettura, però, sono stati rinvenuti materiale da scasso e un pile con cerniera di colore nero sul sedile posteriore dell’auto.

Quest’ultimo è stato inviato al Ris di Parma per gli accertamenti di natura biologica e, grazie all’analisi dei Carabinieri dei Ris sul DNA, è stato possibile identificare l’autore del furto in un soggetto di origini moldave, 32enne, con numerosi precedenti specifici. Il 32enne è stato deferito per furto, ricettazione aggravata in concorso, possesso di chiavi alterate o grimaldelli e danneggiamento di mezzo militare.