Il cordoglio della Diocesi

La Diocesi piange suor Maddalena del Sacro Cuore di Gesù

La Diocesi piange suor Maddalena del Sacro Cuore di Gesù, carmelitana del Monastero di Santo Stefano degli Ulivi che ieri è morta all’Ospedale Santa Maria delle Croci per le complicanze dovute al Covid-19.

Suor Maddalena è la prima religiosa della nostra Diocesi a perdere la vita a causa di questa epidemia. Anche l’arcivescovo, monsignor Lorenzo Ghizzoni, che da sempre segue il cammino del monastero, condivide la sofferenza e la speranza nella vita eterna delle monache carmelitane. Domani alle 15 si recherà al cimitero monumentale per la benedizione del feretro e della tomba, le uniche parte del rito funebre consentite dalle disposizioni anti-contagio.

Sarda, originaria di San Gavino Monreale, in provincia di Cagliari, suor Maddalena era arrivata nel Carmelo di Ravenna nel 1954, a 19 anni: “All’epoca non c’erano monasteri carmelitani in Sardegna e così per vivere la sua vocazione era venuta qui a Ravenna”, spiega suor Anastasia di Gerusalemme, fino a due anni fa superiora del monastero. “Dalla sacrestia, alla cura dei fiori, dal servizio agli ospiti allo stiro di tovaglie e lini sacri per tantissime parrocchie: sono tanti i modi in cui la nostra sorella Maddalena serviva la sua Chiesa. Aveva una fede semplice, ma profondissima, e una grande passione per la sua vocazione. Negli ultimi anni la sua preghiera si era caratterizzata per l’intercessione per i sacerdoti: in tanti la ricordano per questo”.

Suor Maddalena è entrata in ospedale il sabato santo, prosegue suor Anastasia, ed è morta ieri: “È molto faticoso per noi che, normalmente, curiamo fino all’ultimo le nostre sorelle, vogliamo vestirle e accompagnarle fino all’incontro col Padre – conclude suor Anastasia –. Per Maddalena non potremo farlo: ci è rimasta solo la preghiera a distanza. Ma anche questo è un modo di affidarsi: dentro questa distanza la fede diventa più forte, si approfondisce”.