Trasferimenti del Comune di Ravenna per 860.000 €

Chiuso il bilancio 2019 della Biblioteca Classense

Il consiglio d’ amministrazione della Biblioteca Classense, composto da Ravagli Patrizia, Presidente, Alfieri Ernesto Giuseppe, Anselmi Gian Marco, Missiroli Fulvia, Nobili Claudia Sebastiana, il 7 maggio 2020 ha deliberato di approvare il rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2019.

Nel corso del bilancio 2019 sono state accertate entrate per complessivi € 1.008.000,35 a fronte di spese impegnate per € 971.428,66, tenuto conto che al bilancio è stato applicato l’avanzo di amministrazione 2018 pari a € 38.200,00 il risultato di competenza viene determinato in € 74.771,69. Le entrate correnti, rappresentate   dai trasferimenti   correnti   pubblici   e privati   e da   entrate extratributarie, sono state accertate in € 1.008.000,35 derivanti per oltre il 90% dai trasferimenti del Comune di Ravenna. Il dettaglio dei trasferimenti correnti accertati e l’incidenza percentuale sul totale trasferimenti risultano essere: Comune di Ravenna € 860.000,00 90,79%; progetti di Servizi comunali € 5.850,00 0,62%; Regione Emilia Romagna €   47.394,70 5,01%; trasferimenti correnti dallo Stato € 20.214,71 2,13%; trasferimenti da privati € 13.747.39 1.45%.

Il numero dei prestiti del sistema Classense registra n. 188.353 prestiti complessivi, la sezione Fondi antichi e rari – Archivio storico comunale, conta n. 40.295 consultazioni, si contano in 342.091 gli accessi alla sede centrale, ma quanto di più conta si contano 13.914 utenti attivi (minimo 1 prestito annuo), infine il patrimonio documentario è composto da 645.442 unità.

Un  particolare  impegno  è stato  speso  nei  progetti  di  acquisizione  di  fondi  speciali,  moderni  e antichi: un fondo fotografico  e di disegni a tema ravennate e dantesco di Giovanni Guerrini, noto pittore e architetto formatosi al cenacolo faentino baccariniano; la seconda tranche del Fondo Spreti, costituito da 10 unità bibliografiche contenenti pergamene con relativi sigilli e memorie provenienti dagli eredi dello storico Vittorio Spreti; l’ultima tranche della biblioteca personale di don Giovanni Montanari,  già direttore  dell’Archivio Arcivescovile;  un  nucleo  di  giochi  antiquariali,  tra  cui  il prezioso   Gioco  della  Cucagna  del   bolognese   Giuseppe   Maria   Mitelli;   i  fondi   fotografici Gramantieri, Biserni e Landi della metà del XX secolo; una mappa cinquecentesca sulla bonifica gregoriana e una incisione cinquecentesca di Marco Dente; un nucleo di carte Barnabè; un nucleo di cimeli ed edizioni a stampa destinati alla Casa Museo Guerrini di Sant’Alberto.

RH