Il malvivente sarebbe stato individuato tramite le telecamere di videosorveglianza. Reintrodotte le cassette delle offerte che erano state vietate precauzionalmente

È di ieri la notizia che è stato denunciato dai Carabinieri il presunto ladro seriale della camera mortuaria. Di lì l’immediato ripristino della possibilità di esporre, sui tavolini delle camere ardenti, le cassette delle offerte, che Azimut, gestore del servizio, aveva vietato il 18 maggio, causa il ripetersi delle ruberie.

“Lista per Ravenna – commenta Alvaro Ancisi, capogruppo il consiglio comunale – non condivise il provvedimento. Queste offerte sono infatti un gesto di suffragio e di partecipazione alla sofferenza delle famiglie per la scomparsa di una loro persona cara, rivolto ad opere caritatevoli tramite un ente benefico indicato dalla persona stessa. L’11 maggio, lo stesso presumibile ladro, identificato grazie ai filmati delle telecamere di sorveglianza installate nella struttura, aveva addirittura asportato una cassetta, riuscendo a fuggire pur se inseguito dai familiari della persona defunta. Due altri furti delle offerte, previa effrazione delle cassette, erano avvenute la settimana precedente. Lista per Ravenna presentò quindi un’interrogazione al sindaco chiedendo che Azimut vigilasse sulle camere ardenti, almeno per individuare e tener d’occhio gli eventuali frequenti visitatori ingiustificati. Dopoché il 15 maggio si è avuta un’altra asportazione di cassetta con fuga, è stato però introdotto, sia pure temporaneamente e a scopo precauzionale, il divieto di installarle”.

“L’uomo individuato e denunciato – riporta lo stesso Ancisi –  è un pescarese di 47 anni, residente a Ravenna, già conosciuto dalle forze dell’ordine. Indossando cappellino e mascherina, i filmati delle telecamere ne hanno permesso il confronto con altri che l’hanno ripreso in fatti del genere, tra cui il furto di una bicicletta in aprile. Nello stesso mese, la sua presenza equivoca nella camera mortuaria era stata ripresa altre due volte, segnalata dalla polizia comunale alla Procura della Repubblica”.

Necessaria una vigilanza

“Ora – conclude Ancisi – sono stati ricollocati in ogni camera ardente i cartelli con cui l’azienda avverte di non lasciare incustodite le cassette contenenti le offerte, dimodoché i familiari, qualora non possano sorvegliare il proprio defunto per l’intera durata di apertura giornaliera della camera mortuaria, dovranno aver cura, per sicurezza, di portarla con sé. Resta tuttavia la necessità che l’intera struttura sia vigilata con la presenza fisica di personale, non solo di telecamere, che peraltro non si è in grado di monitorare. Lista per Ravenna continua a porne l’obbligo a carico del sindaco, dal momento che affidataria della gestione della camera mortuaria da parte dell’AUSL Romagna, che ne è proprietaria, è l’amministrazione comunale”.