Saturno Nino Carnoli

“Continuerà a vivere nella memoria di chi lo ha conosciuto e il modo migliore di ricordarlo è ‘continuare la lotta’”.

Sabato 27 giugno 2020 ai giardini della Rocca Brancaleone si sono ritrovati gli amici e i parenti di Saturno Nino Carnoli tre mesi dopo la sua scomparsa. Si sono ritrovati per parlare con lui e per cercare di attutire il dolore creato da un’epidemia che non ha soltanto tolto la sua vita, ma ci ha privato dell’abbraccio e del sentimento collettivo del lutto.

Si sono presentate all’appuntamento più generazioni di amici, dalle provenienze più disparate, diversi per età, per lavoro, per ceto, per professione e per convinzione politica, per tentare di rimuovere almeno in parte il trauma di tanto dolore vissuto in solitudine. E un evento che era nato come privato, intimo e familiare si è trasformato in un evento pubblico, testimonianza di quanto Nino sia radicato in questa città, segno indiscutibile della sua straordinaria rete di relazioni umane, politiche e professionali.

Oltre a coloro che lo hanno voluto personalmente ricordare con parole, immagini e musica, la serata ha voluto rilanciare ancora una volta le sue idee, prima fra tutte quella del mosaico e della scuola di mosaico, il suo principale cavallo di battaglia. Oltre a ricordare la poliedricità della sua personalità intellettuale e la generosità della sua figura umana, tutti hanno riconosciuto a Nino il valore delle sue intuizioni visionarie, spesso bollate come utopistiche o nostalgiche, ma tuttora cariche di futuro.

I presenti si sono salutati con l’intenzione di rivedersi presto e, come ha detto qualcuno: Nino continuerà a vivere nella memoria di chi lo ha conosciuto e il modo migliore di ricordarlo è ‘continuare la lotta’”.

Ringraziamo tutti coloro che hanno permesso l’organizzazione e la realizzazione di questo appuntamento che ha consentito ad ognuno, oltre all’abbraccio collettivo, di condividere il pensiero, i valori e i sogni di Nino” afferma il Consiglio Direttivo dell’Associazione Dis-ORDINE (Presidente Marcello Landi congiuntamente a Marianna Carnoli ed Elisabetta De Notaris).

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