Un uomo guarda il computer (foto di repertorio)

Le direttive della circolare del Ministero dell’Interno, dipartimento Pubblica Sicurezza

Il Ministero dell’Interno, dipartimento Pubblica Sicurezza, ha emanato una circolare – la n.  300/A/4027/20/127/9 dell’8 giugno 2020 – in tema di notificazione a mezzo di posta elettronica certificata delle sanzioni amministrative per violazioni del Codice della Strada.

Il provvedimento – che segue le istruzioni sull’utilizzo della PEC per la notifica delle multe di cui alla precedente circolare n. 300/A/1500/18/127/9 del 20 febbraio 2018 – è teso a fornire ulteriori indicazioni operative a tutela della riservatezza dei dati personali.

Questo, dopo che il Garante Privacy ha richiesto precisazioni in ordine ad alcuni aspetti della procedura di notifica, alla luce delle disposizioni del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) e del Codice in materia di protezione dei dati personali.

Imprese individuali: accorgimenti per le multe via PEC 

Dall’autorità, in particolare, sono giunte indicazioni per i casi di notifica a mezzo PEC a persona titolare di una impresa individuale, regolarmente iscritta al registro delle imprese.

In proposito, ha sottolineato la necessità di utilizzare particolari accorgimenti quando il veicolo con cui la violazione stradale sia stata commessa risulti essere intestato all’interessato, persona fisica, e non all’impresa come persona giuridica.

In tali circostanze, infatti, la notifica del verbale all’indirizzo PEC, ottenuto attraverso la consultazione del registro INI-PEC, potrebbe determinare un’illecita comunicazione dei dati personali a terzi, essendo la PEC stessa visibile a tutto il personale dell’azienda.

Per queste ragioni, il Garante ha evidenziato che la sezione “imprese” dell’INI-PEC dovrebbe essere consultata solo se il veicolo oggetto di sanzione amministrativa sia di proprietà di una persona giuridica.

Nelle ipotesi in cui, per contro, il mezzo risulti essere di proprietà di una persona fisica, la consultazione deve avvenire, di norma, solo nella sezione “professionisti”.

Da qui l’integrazione alle istruzioni operative per le notifiche via PEC già fornite dal ministero dell’Interno.

Notifica multe via PEC. Indicazioni operative: integrazione

La nuova circolare, alla luce delle indicazioni del Garante, dispone:

•      che nel ricercare l’indirizzo PEC dell’obbligato in solido proprietario del veicolo con cui è stata commessa una violazione, può essere utilizzato il codice fiscale della persona fisica, inserendolo nella sezione “imprese” del registro INI-PEC, solo quando è stato accertato – ad esempio in occasione della contestazione immediata della violazione – che il veicolo medesimo era utilizzato nell’esercizio di attività imprenditoriale (in tutti gli altri casi, il codice fiscale della persona fisica intestataria del veicolo può essere utilizzato solo per interrogazioni della sezione “professionisti” del registro INI-PEC);

•      che deve essere esclusa la possibilità di effettuazione di ricerche massive ed indiscriminate di indirizzi PEC partendo dal codice fiscale di una persona fisica;

•      che la notificazione del verbale a mezzo PEC non è obbligatoria nel caso di abbinamento del codice fiscale della persona fisica ad una PEC di chiara matrice aziendale: in tali casi, la notifica del verbale di violazione deve essere effettuata nelle forme ordinarie.