Lastre di eternit (foto di repertorio shutterstock)

La Polizia Locale dell’URF è risalita al 35enne grazie alle registrazioni delle telecamere di videosorveglianza

La tutela dell’ambiente e della salute pubblica è uno dei compiti prioritari demandati alla Polizia Locale, ed è in quest’ambito che si inquadra un’articolata indagine condotta dagli agenti dell’Unione della Romagna Faentina, portata a termine in questi giorni.

L’operazione ha portato al deferimento in stato di libertà di un uomo di 35 anni, residente ad Argenta, titolare di una ditta edile, ritenuto responsabile di atti reiterati di abbandono di rifiuti pericolosi per la salute pubblica a Faenza. L’indagine è partita dopo che, da qualche tempo, venivano rinvenute abbandonate nei cassonetti della raccolta indifferenziata, posti a Faenza, lastre di eternit sbriciolate. Fatto che risulta pericolosissimo per la salute pubblica e per l’ambiente.

Dopo un’attenta osservazione delle registrazioni delle videocamere pubbliche poste nelle vicinanze dei cassonetti coinvolti, i vigili faentini hanno notato un autocarro che trasportava lastre di eternit. Dalle immagini si notava il veicolo arrivare carico a Faenza ed allontanarsi dalla città senza più il pericoloso carico. Dopo aver verificato anche con il sistema dei varchi targhe i passaggi dell’autocarro nelle vicinanze dei cassonetti oggetto di ritrovamenti delle lastre d’amianto, il proprietario del veicolo è stato convocato al Comando della Polizia Locale Faentina, dove, non essendo stato in grado di fornire la documentazione di dove fossero state smaltite le lastre di eternit, che risultavano dalle immagini a bordo del suo veicolo, è stato denunciato a piede libero, per traffico illegale di rifiuti pericolosi, ai sensi degli art  256 del D.Lgs. 152/2006 cc. 1 e 2 e art. 192 cc. 1 e 2 del D.L.vo 152/2006 (abbandono di rifiuti pericolosi sul suolo pubblico da parte di impresa).